Warriors, Steve Kerr riflette sul debutto di Kristaps Porzingis

Warriors, Steve Kerr riflette sul debutto di Kristaps Porzingis

L’allenatore dei Golden State Warriors, Steve Kerr, ha commentato la sconfitta per 121‑110 contro i Boston Celtics al Chase Center, una partita che ha coinciso con il debutto di Kristaps Porzingis in maglia Warriors. Kerr ha apprezzato l’impatto iniziale del lungo lettone: «Mi è sembrato in buone condizioni. Non è mai semplice inserirsi in un gruppo nuovo dopo un solo allenamento, ma si vede subito il suo talento: sa leggere il gioco, apre il campo, protegge il ferro». Il coach ha sottolineato la sua duttilità offensiva e difensiva: «Lo avete visto giocare spalle a canestro, segnare, allargare il campo e colpire da tre. Con lui in campo il gioco scorre». Ha poi spiegato le rotazioni sperimentali utilizzate: «Ha giocato i primi quattro minuti con Draymond, otto con Al e gli ultimi cinque da unico lungo. Dovremo trovare un ritmo migliore quando ne abbiamo due contemporaneamente».

Analizzando la partita, Kerr ha riconosciuto la superiorità di Boston: «Sono stati straordinari. Stanno vivendo una stagione impressionante, sembrano una macchina… Nei primi tre quarti ci hanno dato una lezione. Noi siamo partiti troppo lenti». Ha però apprezzato la reazione nel finale: «Mi è piaciuto lo spirito con cui abbiamo chiuso, abbiamo trovato un po’ di ritmo e questo può darci slancio per la prossima gara». Senza Stephen Curry, fermo per un problema al ginocchio, i Warriors hanno dovuto adattarsi: «Sappiamo che dobbiamo correre, proteggere il pallone, andare a rimbalzo offensivo. Abbiamo fatto diverse cose buone, ma loro hanno giocato una partita eccezionale. La nostra durezza è arrivata solo nel secondo tempo». Kerr ha poi parlato dell’assenza contemporanea di altre stelle: «Questa lega vive di giocatori di alto livello… Dobbiamo imparare a giocare senza Jimmy e Steph. Serve energia, fiducia, un po’ di personalità anche senza di loro. Non è semplice, ma dobbiamo farlo».

Boston ha dominato il ritmo, chiudendo con 36 assist e il 52% dal campo. Jaylen Brown ha firmato una tripla doppia da protagonista, mentre Payton Pritchard e Sam Hauser hanno dato un contributo pesante. Golden State ha provato a rientrare nel finale, ma il parziale di 17‑2 dei Celtics nel secondo quarto e il controllo dei rimbalzi hanno indirizzato la gara. Guardando avanti, Kerr ha fissato l’obiettivo: «Domenica arriva Denver, un’altra squadra di altissimo livello. Dovremo partire forte e competere per 48 minuti», sottolineando la necessità di trovare continuità nelle rotazioni senza Curry e di integrare Porzingis nel modo più efficace possibile.

Redazione Pianetabasket.com
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