Philadelphia terra di conquista per gli Atlanta Hawks
L’All-Star Break restituisce energia e lucidità agli Hawks, capaci di ripartire con un successo prezioso sul parquet dei Sixers per 117‑107. La squadra di Quin Snyder, reduce da tre sconfitte consecutive, ritrova ritmo grazie alla spinta di Jalen Johnson e CJ McCollum, imponendo il proprio gioco già nella seconda parte del primo tempo. Philadelphia, ancora priva di Joel Embiid, si affida alle iniziative di Tyrese Maxey e VJ Edgecombe, ma fatica a contenere l’aggressività di Atlanta nel pitturato, dove la fragilità interna dei Sixers diventa un fattore determinante. In una gara spezzettata dai falli e dai tanti viaggi in lunetta, gli Hawks sfruttano ogni crepa difensiva avversaria, pur convivendo con percentuali altalenanti al tiro, compensando però con ritmo, transizione e continuità nel punire ogni disattenzione (53-60).
La ripresa conferma l’inerzia favorevole ad Atlanta, che mantiene il controllo senza mai riuscire a chiudere definitivamente la contesa, lasciando ai Sixers qualche spiraglio nel finale. La scelta di alzare il ritmo e correre appena possibile si rivela decisiva, soprattutto contro una Philadelphia intermittente e ancora “post‑vacanza” a tratti. Il 117‑107 finale rilancia gli Hawks nella corsa al Play‑In e alimenta l’ambizione di avvicinare il Top 6 della Eastern Conference, proprio dove stazionano i Sixers. Una vittoria che restituisce fiducia a un gruppo che aveva bisogno di un segnale forte per inaugurare al meglio la seconda metà di stagione.
Boxscore: 28 Maxey, 20 Edgecombe, 17 Oubre Jr., 14 Grimes, 10p+14r Drummond per Phila; 32p+10r Johnson, 23 McCollum, 15 Daniels, 14 Alexander-Walker, 10 Risacher e Landale per Atlanta.