Lotta al tanking: la NBA prepara modifiche ai regolamenti. Ecco quali
La lotta al tanking entra nel vivo in NBA. Il commissioner Adam Silver ha informato i general manager delle 30 franchigie NBA che la lega sta lavorando a possibili modifiche alle regole anti-tanking a partire dalla prossima stagione, con l’obiettivo di preservare l’integrità competitiva del campionato. Negli ultimi mesi la NBA ha intensificato il dialogo con proprietari, competition committee e dirigenti, iniziando già a dicembre a proporre nuove idee per limitare le strategie legate alle sconfitte volontarie. Durante l’incontro, Silver è stato descritto come particolarmente deciso nel voler affrontare un problema che, secondo la lega, è cresciuto sensibilmente nelle ultime settimane.
Tra i concetti discussi per contrastare il tanking figurano diverse possibili modifiche al sistema Draft Lottery:
• Le scelte al primo giro potranno essere protette solo per le prime quattro posizioni oppure per selezioni dalla 14ª in poi
• Le probabilità della lottery verrebbero congelate alla trade deadline (o in una data successiva)
• Una squadra non potrebbe più scegliere tra le prime quattro per anni consecutivi e/o dopo stagioni consecutive chiuse tra le ultime tre
• Divieto di scegliere tra le prime quattro l’anno successivo a una partecipazione alle finali di conference
• Probabilità della lottery calcolate sulla base dei risultati delle ultime due stagioni
• Estensione della lottery a tutte le squadre partecipanti al play-in
• Appiattimento delle probabilità per tutte le squadre coinvolte nella lottery
Alla riunione è intervenuto anche Mike Krzyzewski, oggi senior adviser della lega, sottolineando la necessità di un intervento rapido e mirato contro il fenomeno. Durante l’All-Star Weekend, Silver aveva già dichiarato che il tanking è stato «peggiore quest’anno rispetto a quanto visto di recente» e che la NBA sta valutando «ogni possibile soluzione». Il tema è diventato ancora più centrale dopo le recenti multe inflitte a Utah Jazz e Indiana Pacers per aver lasciato a riposo giocatori sani, mentre anche il proprietario dei Phoenix Suns, Mat Ishbia, ha definito il tanking «molto peggiore di qualsiasi scandalo legato alle scommesse».