Golden State, per Stephen Curry si allungano i tempi di recupero
Stephen Curry dovrà restare ai box per almeno altre cinque partite a causa del persistente problema al ginocchio destro. Secondo quanto riportato - le condizioni del playmaker vengono monitorate quotidianamente, per cui il quadro clinico è soggetto a sbalzi di interpretazione frequenti - il playmaker dei Golden State Warriors verrà rivalutato tra dieci giorni per capire se potrà tornare in campo. Il fuoriclasse dei Warriors non gioca dal 30 gennaio e finora ha disputato 39 gare, viaggiando a 27,2 punti di media con il 46,8% dal campo e il 39,1% da tre, aggiungendo 4,8 assist e 3,5 rimbalzi. L’assenza di Curry pesa eccome: senza di lui Golden State ha un record di 6‑11.
Giovedì notte i Warriors sono caduti 121‑110 contro i Boston Celtics al Chase Center, nonostante i 18 punti di De’Anthony Melton e i 17 a testa di Gui Santos e Will Richard. Kristaps Porzingis, all’esordio con la nuova maglia dopo la trade deadline, ha chiuso con 12 punti in 17 minuti. Golden State è sprofondata fino al -30 nel secondo quarto, per poi reagire nell’ultima frazione arrivando fino al 111‑99, prima che Boston chiudesse i conti. I Celtics hanno tirato con il 52% dal campo e il 43% da tre, dominando anche a rimbalzo (54‑40). Jaylen Brown ha guidato la squadra con una tripla doppia da 23 punti, 15 rimbalzi e 13 assist.
Il calendario non aiuta i Warriors, che dovranno affrontare una serie di sfide impegnative senza il loro leader: Denver arriverà domenica alla Chase Center, poi seguiranno le trasferte a New Orleans e Memphis. Golden State è attualmente ottava a Ovest con un record di 29‑26, a 12,5 partite dalla capolista Oklahoma City. Con sei gare in programma nei prossimi dieci giorni, la nuova valutazione medica sarà decisiva per capire se Curry potrà tornare a guidare la squadra in un momento cruciale della corsa playoff.