ESCLUSIVA PB: Luca Andreoli "A Livorno mare ed amore per il basket, sono a casa"

Il tecnico bolognese è stato chiamato alla corte del Jolly Livorno da meno di un mese ma sembra già adattato alla vita della città toscana
15.01.2026 09:26 di  Eduardo Lubrano  Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA PB: Luca Andreoli "A Livorno mare ed amore per il basket, sono a casa"

foto di Samuele Messerini

"Una delle cose più belle che ho notato - dice Luca Andreoli coach da prima di Natale della Jolly Basket Livorno girone A della serie A2 femminile - è che a Livorno  dalle due del pomeriggio a mezzanotte in ogni palestra c'è una partita di basket, maschile o femminile, di qualunque categoria ed a qualunque livello, con le palestre sempre illuminate. E poi il mare che ti cambia, in meglio, il modo di vivere".

Andreoli sembra si sia già adattato?

"Assolutamente sì. L'ambiente è super, la società è molto organizzata e tutti sono molto disponibili. Abbiamo una nostra facility per gli allenamenti ed il giorno prima della gara ci alleniamo al Pala Macchia dove poi giochiamo. Si capisce subito che a Livorno il basket non è uno sport come gli altri".

Che squadra ha trovato?

"Una squadra con molta differenza di esperienza tra le prime cinque e quelle che partono dalla panchina che non hanno mai giocato la A2 o se l'hanno fatta come Sassetti, l'hanno giocata con ruoli e minutaggi marginali. E' una squadra pensata con una straniera che in questo momento non c'è - la lunga portoghese Cruz Ferreira,ndr - che dovrebbe rientrare a metà febbraio e che in questo momento ha quindi bisogno di essere ricalibrata e ripensata. Io devo adattarmi alle giocatrici che ho lasciando da parte un pezzo della mia idea di gioco".

In concreto cosa sta facendo quindi?

"Sto cercando di costruire un sistema di gioco che sia funzionale alle giocatrici a disposizione. Giochiamo con 4 esterne ed una lunga e dobbiamo cercare di giocare sui vantaggi che abbiamo e saper fare le scelte giuste durante i diversi momenti della partita. Per esempio nella vittoria con Moncalieri, 89 a 61 in casa,siamo state brave a calibrare i tiri da prendere: se troviamo una serie di canestri consecutivi da tutte le giocatrici in campo, possiamo arrivare a punteggi alti perchè queste ragazze hanno punti nelle mani e capacità di segnare. Di certo c'è che le uniche due lunghe in questo momento a disposizione, Poggio e Spagnoli, devono essere sempre più che affidabili - e lo sono -  per poter competere".

Squadra corta vuol dire maggior controllo del ritmo?

"Dobbiamo provare a dosarci. Ad essere sempre con una riserva importante di energia. Questo dipende molto da quello che riusciamo a capire nei vari momenti della partita ed imparare a variare il ritmo di settimana in settimana. Per esempio a Costa Masnaga - dove Andreoli ha allenato gli ultimi tre anni,ndr, sabato sera, se vogliamo essere competitive dobbiamo attaccare correndo con quella squadra. Oppure aspettare 22/23 secondi per muovere la di8fesa. Vedremo. Sono fiducioso perchè trra le altre cose, ho trovato un gruppo di giocatrici che sta bene insieme e questa è una base di partenza importante".

Che obiettivi vi siete dati?

"Una partita alla volta col pensiero di volerci allontanare il prima possibile dl decimo posto. Poi vedremo, ma per ora gara dopo gara. In questo campionato arriverà alla fine chi avrà messo più energia in campo ed attenzione durante tutti i 40 minuti delle partite".