Maccabi e Hapoel Tel Aviv fuga all'estero, americani se ne vanno a Sofia: Israele sospende il campionato
La situazione sempre più instabile per il clima di guerra in Medio Oriente, con l'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele di questa mattina all'Iran, stanno avendo ripercussioni dirette anche sulla EuroLeague. Dopo aver stabilito che le partite tra le squadre turche e quelle israeliane si giocheranno tra Belgrado e Sofia tutto lascia pensare che le partite casalinghe rimanenti di Maccabi Tel Aviv e Hapoel Tel Aviv si giocheranno in campo neutro. Il conflitto in corso sta generando conseguenze pesanti per le squadre di Oded Kattash e Dimitris Itoudis, costrette a convivere con continui cambi di sede e incertezze logistiche. Intanto la Winner League, il campionato israeliano, è ufficialmente sospeso.
Partite verso una nuova sede. La EuroLeague aveva già preso una decisione molto discussa nelle scorse settimane, autorizzando il ritorno delle gare in Israele nonostante il contesto di forte instabilità. Una scelta criticata perché ritenuta capace di creare condizioni di squilibrio competitivo all’interno della competizione. Ora, però, la situazione sul territorio è nuovamente precipitata e tutto indica che le partite verranno di nuovo trasferite all’estero. Le ipotesi circolate includono Belgrado e Sofia, ma al momento non c’è alcuna conferma ufficiale su quale città ospiterà gli incontri rimanenti di Hapoel e Maccabi nella regular season.
Fuga da Israele. I giocatori americani del Maccabi hanno già lasciato Israele, con la lega che ha messo a disposizione autobus agli stranieri delle altre squadre per lasciare il paese per Sofia. Giovedì 5 marzo è in calendario per la 30esima giornata di stagione regolare di EuroLeague, che prevede il derby tra Maccabi e Hapoel Tel Aviv, mentre il campionato Winner League è stato sospeso.