Dole Rimini all’ultimo viaggio: a Cividale una sfida che pesa doppio
La Dole Rimini si prepara all’ultima trasferta della sua stagione regolare, un passaggio obbligato che vale molto più di due punti. Venerdì 17 aprile, alle 20:45, i biancorossi faranno visita alla UEB Gesteco Cividale, squadra che chiuderà proprio contro Rimini il proprio cammino nella prima fase, complice il turno di riposo dell’ultima giornata. Una gara che per i friulani significa blindare la miglior posizione possibile in ottica postseason, mentre per Rimini rappresenta un test di spessore contro una delle formazioni più in forma dell’intera A2. Cividale arriva infatti da cinque vittorie consecutive, tre delle quali al PalaGesteco con scarti pesantissimi: Roseto, Fortitudo Bologna e Pistoia sono state travolte con un margine medio di 32 punti. Un biglietto da visita che racconta bene lo stato di salute della squadra di Stefano Pillastrini, alla guida del club da sei anni e capace di mantenere competitività nonostante i tanti cambi in corsa.
Sergio Luise (vice allenatore) – “La partita di Cividale è decisiva per poter raggiungere direttamente i playoff evitando i play-in, e da questo punto di vista è una partita da dentro e fuori. Sappiamo della pericolosità di Cividale, che è una squadra con tanti protagonisti diversi, in cui tutti sono coinvolti, e questo rende tutto più difficile, perché non ci si può concentrare su uno o due giocatori. È una squadra che soprattutto in casa sua ha tanta energia ed è consapevole della propria forza: anche quest’anno il lavoro di Pillastrini è stato eccezionale e lo dimostra la posizione in classifica. Insomma andiamo a giocare contro una grande squadra e noi dovremo alzare il nostro livello, per sperare di poter tornare dal PalaGesteco con una vittoria fondamentale per entrare nel tabellone playoff”.
Il faro tecnico resta Lucio Redivo, play argentino dal talento naturale, miglior realizzatore e miglior assistman della squadra. Le sue fiammate sono ormai un marchio di fabbrica: 41 punti contro Forlì, 28 contro Livorno, percentuali solide e leadership nei momenti chiave. Accanto a lui sta brillando Luca Cesana, che nelle ultime due uscite ha messo insieme 47 punti con un irreale 13/21 da tre, dimostrando una pericolosità costante sia in uscita dai blocchi che in transizione. Il quintetto è completato da due giovani in crescita costante: Leonardo Marangon, esterno moderno capace di colpire da ogni zona del campo, e Alessandro Ferrari, ala energica e sempre più coinvolta nelle rotazioni. Sotto canestro agisce Deshawn Freeman, lungo atletico e versatile, già decisivo in Supercoppa e oggi tra i migliori rimbalzisti dell’intera categoria.
Dalla panchina arriva l’impatto del capitano Eugenio Rota, playmaker di personalità, mentre Campogrande, Brizzi, Costi e il gigante Berti completano una rotazione profonda e ben distribuita. Proprio Berti, con i suoi 212 cm, è uno dei rollanti più efficaci della lega, perfettamente integrato nel sistema offensivo friulano. Cividale è una squadra che vive di coralità, ritmo e movimento senza palla: i tagli sono una delle armi più pericolose, così come la capacità di alternare soluzioni interne ed esterne con equilibrio. In difesa, Pillastrini può cambiare pelle a seconda degli avversari, passando dal contenimento ai cambi sistematici grazie alla mobilità dei suoi giocatori. Una formazione solida, dinamica e meritatamente nelle zone alte della classifica. Per Rimini sarà una prova impegnativa, ma anche un’occasione per misurarsi contro una delle realtà più organizzate e continue dell’A2.