Salary Cap, EuroLeague sanziona Panathinaikos, Hapoel e non solo...
L’EuroLeague ha inflitto pesanti sanzioni economiche alle squadre che hanno superato il salary cap nella stagione in corso, con il Panathinaikos AKTOR chiamato a pagare la multa più alta, pari a 3,065 milioni di euro, a fronte di uno sforamento di 6,185 milioni; seguono Anadolu Efes con 1,07 milioni, Hapoel Tel Aviv con 1 milione e Olympiacos con 300mila euro. Durante le discussioni, il rappresentante del Panathinaikos, Giorgos Athanasiou, ha richiesto la sospensione del regolamento sul salary cap per questa e la prossima stagione, ricevendo però la ferma risposta del CEO della competizione, Chus Bueno, che ha ribadito il principio di equità (“stesse regole per tutti”); la proposta è stata quindi sottoposta a votazione e respinta con un netto 12-1. Le multe dovrebbero essere saldate entro fine giugno e redistribuite alle altre squadre per un totale di €362,579 a testa (ad eccezione del ASVEL Villeurbanne, sotto il limite salariale), anche se, su richiesta della legale del club Margarita Thanou, è probabile che venga concessa una rateizzazione fino all’inizio della prossima stagione.
I dati nel dettaglio - Con una nota stampa, EuroLeague ha confermato gli esatti importi: Efes - €1,071,676, Hapoel IBI Tel Aviv - €998,027, Olympiacos - €303,290, Panathinaikos - €3,065,691. Salta all'occhio la differenza notevole tra le due greche, ma le regole del Salary Cap parlano chiare: i Reds hanno gran parte dei giocatori nel proprio roster da tre o più anni, ed i salari di questi vengono considerati al 50% nel conteggio dei salari complessivi.