Dan Peterson a tutto tondo sull'Olimpia Milano: i rumors, le difficoltà in EuroLega, e Peppe Poeta
Ospite de Il Foglio a San Siro, Dan Peterson ha parlato di Olimpia Milano. Nonostante la mancata qualificazione alla post-season di EuroLeague, "hanno già vinto la Supercoppa, la Coppa Italia. Ma quello che conta è lo Scudetto. Se non vincono lo Scudetto, nessuno ricorderà degli altri due trofei. Hanno possibilità, sono al terzo posto, se passano i quarti in semifinale o prendono Brescia, o la Virtus, in questo momento, che pure ha qualche problema", sottolinea Peterson, che sulle dimissioni di Messina aggiunge: "Il cambio di panchina a metà stagione è sempre un trauma. Poeta viene gettato nella mischia senza riscaldamento, con una squadra che non ha scelto lui. Vediamo cosa potrà fare. Sono tifoso di Poeta, lo dico apertamente: allenatore moderno, una persona solare che trasmette fiducia e positività alla squadra. Ci vuole questo. Sono i giocatori che devono reagire".
Dan Peterson ha invece da ridire sui rumors di mercato che riguardano la prossima stagione. "Non mi piace leggere le notizie sui giornali: "L'anno prossimo arriva Thompson". Giochiamo questo anno qui, parliamo dell'Olimpia dell'anno prossimo a fine campionato. Quando allenavo, io dicevo: "No, questa è la nostra squadra, ne parliamo a fine anno". Non è colpa dell'Olimpia, è la stampa che sa tutto. Al tempo di oggi non ci sono più segreti".
I flop in EuroLeague e la mancanza del play. "Armani ha un budget impressionante, ma Barcelona uguale, Real Madrid, Panathinaikos, Olympiacos, le turche. C'è una grande concorrenza per il budget più dispendioso. Ovviamente, questo anno che viene la gente diventa esigente, vuole vedere le scelte. Voglio vedere prima di tutto un playmaker con una P maiuscola. Non una combo. C'è un detto in America: se il tuo playmaker fa 20 punti di media, non hai un playmaker. Uno che faccia girare la squadra: se trovano questi giocatori possono fare grandi cose. A mio avviso conta più la persona. Quelli che vogliono sputare sangue per la maglia che portano. Voglio vedere la gente buttarsi per terra".