Maccabi Tel Aviv, chiusa la stagione di EuroLeague ecco la situazione mercato
La stagione europea del Maccabi Tel Aviv si è chiusa con un sapore amaro in bocca, culminata in un'ennesima sconfitta contro la Virtus Bologna che ha segnato il quarto stop consecutivo per la squadra. Una EuroLeague secondo molti sotto le aspettative, ma ora la dirigenza guarda già al futuro. Mentre la squadra si prepara a tornare in campo nel campionato nazionale - in ripartenza dopo la pausa forzata dovuta al conflitto con l'Iran - i vertici societari sono già al lavoro sul mercato per non ripetere gli errori di questa stagione, cercando di ridisegnare un roster che possa restituire competitività e prestigio internazionale ai gialloblù.
Nonostante la necessità di voltare pagina, il Maccabi parte da un'ossatura di squadra stabile. Il club può contare su una base solida di giocatori con contratti garantiti per la prossima stagione, tra cui Gur Lavi, T.J. Leaf, Oshae Brissett, Will Rayman, Marcio Santos e Amit Avo. La vera pietra angolare di questo progetto è però Roman Sorkin, attualmente considerato il miglior giocatore israeliano del campionato. Blindato con un contratto fino alla stagione 2028/29, Sorkin rappresenta il cuore del nuovo corso del club, e la società farà di tutto per trattenerlo nonostante il forte interesse e le potenziali offerte in arrivo dall'estero.
Tuttavia, il mercato estivo non sarà privo di incognite e possibili tormentoni. Un punto di domanda riguarda Lonnie Walker, titolare di uno dei contratti più onerosi nella storia del club: la sua permanenza è vincolata a un'apposita clausola d'uscita per la NBA, che potrebbe allontanarlo da Tel Aviv in caso di chiamate da oltreoceano. La situazione più spinosa, però, è quella legata a Jaylen Hoard. Nonostante un recente rinnovo triennale, l'ala ha una clausola rescissoria di 600.000 dollari ed è già finita nel mirino di Fenerbahçe e del nuovo progetto tecnico di Dubai, con anche Milano che segue. Considerando la necessità del Maccabi di finanziare un potenziamento generale della roster, sarà difficile competere con le ricche offerte di questi club, mettendo in serio dubbio la permanenza di Hoard in Israele.