Gianni Petrucci a tutto tondo: futuro Olimpia, la NBA a Roma e Milano, e un problema stranieri
Gianni Petrucci, presidente della FIP, ha parlato a "Il Foglio a San Siro". Alla domanda sullo stato del basket italiano e del fatto che nelle fasi finali delle competizioni europee non ci siano italiane, il numero uno della Federbasket dice: "Come sta il basket italiano? La vittoria di un club la fanno i giocatori. Sono stranieri. Pure questo non si dice. Si dice il calcio italiano e il basket italiano, ma i giocatori sono stranieri. Mi fermo qua, altrimenti susciterei un'altra polemica. Ma è la realtà", ha detto.
Petrucci ha parlato anche di Olimpia Milano, le voci su Milan e Inter, e l'NBA Europe
"Sono stato alla cena con i miei collaboratori per la festa dei 90 anni e Dell’Orco, simpaticamente, mi ha messo a capotavola. Adesso ci sono Dell’Orco e Tacchella, che sono gli attuali vertici dell’azienda. Sì, rimane. L’impegno rimane, perché era uno dei sogni di Giorgio Armani. Ho visto quanto siano impegnati. Mi auguro che le due squadre milanesi si avvicinino a questo progetto NBA, non posso dire molto di più. Si stanno avvicinando e questo per noi è un grande risultato, perché l’NBA porterà a Milano e a Roma due grandi realtà. Anche quello che sta facendo Sport e Salute sta facendo sull’impiantistica, d’accordo con il CONI, è quello di ampliare il Centrale del Foro Italico del tennis portandolo a 13.500 posti. Se ci pensate, c’è già stata una richiesta di trasferimento a Roma. Queste squadre, Milano e Roma, giocheranno nel campionato italiano, e quindi avremmo l'NBA Europa nel campionato italiano. E poi l’altro vantaggio sarebbe quello legato ai giocatori durante le soste delle Nazionali. Avranno maggiore spazio le Nazionali".
Petrucci spinge per NBA Europe, e l'EuroLeague?
"Quello dell’EuroLeague non è un problema mio. È chiaro che, quando partirà il progetto, io spero che il 28 [aprile ndr] ci possa essere un accordo, perché l’EuroLeague è importante. Le società hanno già firmato: Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco. Però nell’NBA ci sono realtà nuove, tipo il Manchester United. Ma quando mai uno avrebbe potuto pensare che una sigla così importante nel mondo aderisse all’NBA? E invece è successo, ha già aderito. La squadra di Parigi, Barcellona e Real Madrid hanno intenzione di andare nella NBA. Questa è la concorrenza del basket. Io non faccio mai paragone con gli altri sport, ma noi abbiamo i colossi".
Il basket ha qualcosa da chiedere al Governo?
"Abodi l’ho incontrato anche stamattina, sa già quello che gli devo dire. Vediamo le stesse cose del calcio. Io vorrei che i titoli domani, o dopodomani, dicessero: il basket è come il calcio. Noi non siamo inferiori al calcio, l’ho detto e lo ripeto. Parlo di calcio perché parlo di basket, in quanto hanno gli stessi problemi. In più noi abbiamo imprenditori italiani che il calcio non ha: Armani, Zanetti di Segafredo, Mauro Ferrari, e altri. Di questo io mi vanto".