TAGLIA FUORI - Ep. 9: Gara 1 Milano si prende il fattore campo al PalaLeonessa

30.05.2026 07:40 di  Gianfranco Pezzolato  Twitter:    vedi letture
TAGLIA FUORI - Ep. 9: Gara 1 Milano si prende il fattore campo al PalaLeonessa
© foto di Mazza/Ciamillo

Finisce 72-88 al PalaLeonessa l'atto d'apertura della semifinale scudetto. L'Olimpia Milano ribalta l'inerzia e il fattore campo, portandosi sull'1-0 nella serie. Una partita a due facce: Brescia aggredisce in avvio ma finisce la benzina alla distanza, schiacciata dall'intensità dei biancorossi nel secondo tempo. La gestione delle energie e il crollo di Brescia. La Germani approccia il match con la faccia giusta, toccando anche il +10 (26-16) nel primo quarto grazie a una buona presenza a rimbalzo e alle disattenzioni iniziali degli ospiti. Nella seconda metà di gara, però, la squadra di coach Matteo Cotelli esaurisce la spinta e perde fluidità in attacco. Il coach bresciano nel post-gara non cerca alibi ma riconosce la superiorità avversaria: «Abbiamo cercato di trovare più soluzioni possibili, ma abbiamo pagato la grande energia messa in campo da Milano. Il primo pensiero finita la partita è che Milano si è dimostrata squadra dura e fisica. Possiamo usare esperienza e QI per trovare dei vantaggi, ma dobbiamo giocare sempre con grande concentrazione». Quando la circolazione si è fermata, Brescia si è consegnata alla fisicità avversaria. La sterzata difensiva di Milano. L'Olimpia fatica a trovare le misure nei primi 10 minuti, condizionata da 6 palle perse che regalano canestri facili a Brescia. La svolta per la squadra di Peppe Poeta arriva alzando la pressione difensiva sul perimetro e blindando l'area. Coach Poeta ha analizzato così il cambio di marcia: «Sono molto contento, una partita solida, cinica, di alto livello difensivo. Brescia è partita molto bene, noi arrugginiti. Poi con il passare dei minuti abbiamo fatto un terzo e quarto quarto difensivo di alto livello. Le prime palle perse sono state per cercarsi, ma nel secondo tempo siamo stati più disciplinati». Da lì è nato il parziale del terzo quarto  solo 13 punti concessi a Brescia che ha spaccato in due la gara.

Leandro Bolmaro fa saltare il banco. 20 punti, 7 rimbalzi e un impatto atletico devastante. L'esterno argentino è l'uomo che cambia i ritmi dell'attacco milanese: ogni volta che accelera in transizione o attacca il ferro in isolamento, la difesa della Germani fatica a trovare contromisure fisiche adeguate. È lui il vero grimaldello della serata. Armoni Brooks e il tiro pesante. Con 16 punti a referto, Brooks si conferma fondamentale nel punire i collassi della difesa bresciana. Le sue triple dall'angolo, unite alle soluzioni balistiche di Giampaolo Ricci (11 punti con 3/4 da tre), permettono a Milano di punire sistematicamente la zona e scavare il massimo vantaggio (fino al +23). Della Valle predica nel deserto. Amedeo Della Valle gioca una partita di altissimo livello, chiudendo come top scorer del match a quota 24 punti (con 4/6 dall'arco). La guardia azzurra è l'unico terminale offensivo di Brescia a mantenere costante la pericolosità per tutti i 40 minuti, ma soffre la mancanza di reali alternative sul perimetro quando la difesa di Milano aumenta la durezza dei raddoppi. La gabbia dei lunghi su Bilan. Miro Bilan chiude in doppia cifra con 10 punti e 7 rimbalzi, ma la sua prestazione viene fortemente limitata dal tonnellaggio dei lunghi milanesi. Il lavoro sporco di Josh Nebo (11 punti) e Ousmane Diop impedisce al centro croato di dominare il pitturato, costringendolo anche a 4 palle perse sanguinose che attivano il contropiede dell'Olimpia.

Il menù delle prossime ore: la semifinale di Bologna e il giudizio universale in NBA

Mentre il PalaLeonessa archivia il primo round, il tabellone della post-season non si ferma e propone due piatti forti tra stasera e la notte continentale. Virtus–Venezia, palla a due alla Virtus Arena. Stasera alle 20:00 scatta l'altra semifinale scudetto. Bologna ci arriva con le tossine di una Gara 5 durissima contro Trento, risolta solo nel quarto periodo grazie a una sfuriata da 31 punti di Carsen Edwards. Venezia ha mostrato la stessa capacità di resistenza superando Tortona alla bella. Sulla carta la Virtus ha il vantaggio del campo e una verticalità d'area importante con Diarra e Niang, ma la Reyer ha le armi sul perimetro  guidata dall'esperienza di Tessitori e dalle folate di RJ Cole per sporcare i flussi di gioco dei felsinei. Chi controlla i rimbalzi stasera mette le mani sulla serie. OKC–Spurs, dentro o fuori in Gara 7. Nella notte (ore 2:00 italiane) il Paycom Center di Oklahoma City ospita l'atto finale delle finali della Western Conference. Una serie totalmente schizofrenica: San Antonio ha appena dominato Gara 6 con un netto 118-91, annullando il match point dei Thunder e forzando il pareggio sul 3-3. I Thunder ritrovano il parquet di casa per la partita più importante dell'anno, ma la freschezza atletica e la durezza mentale messe in mostra dagli Spurs rendono il pronostico completamente aperto. In palio c'è il pass per le NBA Finals, dove i New York Knicks che hanno già archiviato la pratica Cleveland a Est stanno guardando interessati.