Virtus Bologna, Nenad Jakovljevic: «Carsen Edwards? Ha reagito, e si è messo a disposizione della squadra»

29.05.2026 14:15 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: BolognaBasket
Virtus Bologna, Nenad Jakovljevic: «Carsen Edwards? Ha reagito, e si è messo a disposizione della squadra»
© foto di Orsini/Ciamillo

In vista dell'imminente serie playoff contro la Reyer, il coach della Virtus Bologna, Nenad Jakovljevic, ha presentato la sfida alla stampa, chiarendo subito l'approccio richiesto ai suoi e mettendo in secondo piano il lato personale: «Come la sto vivendo dal punto di vista emotivo? Conta poco, conta la prestazione della squadra e quel che fa in campo». Riguardo agli avversari, il tecnico ha sottolineato: «Ci ricordiamo bene quanta fatica abbiamo fatto l'anno scorso e quest'anno contro Venezia, un avversario veramente tosto, una delle migliori squadre del campionato soprattutto per aggressività difensiva e fisicità». Un rispetto che non si traduce in timore reverenziale, nemmeno di fronte al ko subito in stagione regolare: «Venezia ha espugnato Bologna in regular season? Credo incida bene poco. Contro Trento mi ha fatto molto piacere vedere certi giocatori reagire, e la squadra ha preso consapevolezza che solo giocando con aggressività e in difesa possiamo vincere».

Analizzando le differenze con il turno precedente, l'allenatore ha tracciato la rotta tattica: «Trento e Venezia sono due squadre diverse, Trento ci ha messo in difficoltà, è molto difficile difendere contro una squadra del genere. Venezia ha molto talento offensivo, è fisica ed esperta. Saprà trovare i nostri punti deboli, noi dovremo essere bravi a nasconderli e imporre il nostro ritmo e le nostre scelte». Per farcela servirà massima concentrazione: «Dovremo avere consapevolezza che la partita dura 40 minuti, per imporre il nostro ritmo dobbiamo essere duri dal primo all'ultimo secondo. Duri, compatti coesi e disciplinati». Una disciplina che passa anche dalle risposte individuali, a partire dall'atteggiamento di Carsen EdwardsEdwards ha reagito? Sì, e si è messo a disposizione della squadra anche difendendo. Partirei dalla sua difesa») e dalla leadership di Daniel Hackett: «Hackett playmaker nel quintetto decisivo? Hackett è un playmaker, poi può giocare 1-2-3 ed è l'anima della squadra, delle mie idee e dei miei principi».

Infine, Jakovljevic ha affrontato lo spinoso tema delle rotazioni, rese purtroppo più corte dai recenti problemi fisici: «Il turnover? Valutiamo partita per partita e allenamento per allenamento. Qualche infortunio non voluto incide sulle scelte, abbiamo due giocatori in meno rispetto a due settimane fa». L'assenza di pedine fondamentali come Alessandro Pajola e Derrick Alston peserà inevitabilmente sull'economia della serie, ma il coach esige una reazione corale da parte di tutto il gruppo: «Senza Pajola e Alston? Non è facile parlare di giocatori che non possono aiutarci, hanno qualità cestistiche e umane non facili da sostituire. Ma dentro la nostra organizzazione chi c'è deve dare qualcosa in più, fare uno sforzo extra in attacco e soprattutto in difesa. Mi aspetto maggiore consapevolezza e urgenza».

Iacopo  De Santis
autore
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.