Mike Brown e la crescita dei Knicks: “Siamo pronti, basta essere concentrati”
Alla vigilia delle NBA Finals, Mike Brown ha raccontato l’evoluzione dei New York Knicks dopo la cavalcata che li ha portati a spazzare via gli avversari nelle Eastern Conference Finals. L’allenatore ha spiegato come il gruppo abbia trovato identità e stabilità già nelle prime settimane della stagione, grazie a un clima interno basato su dialogo diretto e responsabilità condivisa.
Quando gli è stato chiesto quando abbia smesso di sentirsi un allenatore al primo anno con un nuovo gruppo, Brown ha indicato le difficoltà iniziali come punto di svolta. «E' una buona domanda: non ne sono sicuro. Ovviamente tutti sono stati molto accoglienti e cerco sempre di dire ai ragazzi che sarò aperto e onesto, così che anche loro possano essere aperti e onesti con me» . Ha ricordato l’avvio di stagione: «Non ricordo, forse abbiamo iniziato due e tre, e mantenere conversazioni reali e difficili in quel momento ti faceva dimenticare che fosse il tuo primo anno».
Brown ha sottolineato come l’impegno del gruppo e il supporto dello staff abbiano accelerato il processo: «Dovevamo solo continuare a trovare un modo, e il coinvolgimento che hanno avuto fin dall’inizio è stato davvero buono, e l’aiuto che ho ricevuto dai nostri allenatori lo ha reso ancora migliore».
L’allenatore ha poi spiegato l’evoluzione dell’attacco nel corso dell’anno. «La vedo sempre come un’evoluzione» ha detto, ricordando come le idee iniziali del training camp abbiano richiesto aggiustamenti per adattarsi al roster. «Non si adattavano esattamente a tutti come pensavo. Così provi a modificare alcune cose mentre vai avanti, e abbiamo fatto un cambiamento piuttosto grande a metà stagione». Nei playoff, ogni serie ha richiesto un approccio diverso: «Giochiamo un po’ diversamente o enfatizziamo certe cose contro Cleveland che non enfatizziamo contro Philly o contro Atlanta».
Con una lunga pausa prima di Gara 1, Brown ha insistito sull’importanza di mantenere alta la competitività in allenamento. «È difficile ricreare l’ambiente competitivo che troverai in Gara 1» ha spiegato. Ha ricordato l’esperienza precedente: «L’ultima volta che ci siamo trovati in questa situazione siamo partiti un po’ lenti e non possiamo permettercelo di nuovo». Il messaggio alla squadra è semplice: «Siate concentrati. Tutto qui. Siamo pronti a partire».
Brown ha parlato anche dell’atmosfera attorno alla squadra, citando incontri con figure come Fat Joe e Spike Lee, parte del contesto che circonda la corsa dei Knicks ai playoff. Ha poi evidenziato il ruolo di Jalen Brunson nella cultura del gruppo: «In qualsiasi lavoro vuoi persone serie, con grande etica del lavoro, che sanno che ottenere un risultato non sarà facile e sono pronte ad affrontarlo. Quando il tuo miglior giocatore è così, per me è più facile allenare tutti gli altri».
Con le Finals alle porte, Brown ha ribadito i concetti chiave che guideranno New York: concentrazione, adattabilità e capacità di gestire le distrazioni esterne. Elementi che, secondo lui, definiranno il percorso dei Knicks nella serie che assegnerà il titolo NBA.