Mitch Johnson esalta Wembanyama: “Solo il desiderio di essere all’altezza del momento”
Mitch Johnson ha indicato nella mentalità di Victor Wembanyama la chiave della vittoria che ha permesso ai San Antonio Spurs di forzare Gara 7 nelle finali della Western Conference. Dopo il successo per 118-91 contro gli Oklahoma City Thunder, il coach ha spiegato come il giovane francese stia imparando a convivere con la pressione, trasformandola in energia competitiva.
Wembanyama ha chiuso Gara 6 con 28 punti, 10 rimbalzi e tre stoppate, guidando una prestazione che ha ribaltato l’inerzia della serie e ha rimandato tutto alla sfida decisiva di sabato a Oklahoma City. Gli Spurs hanno tenuto i campioni in carica senza punti per circa otto minuti nel terzo periodo, costruendo un parziale di 22-0 che ha cambiato la partita.
Johnson ha sottolineato come la differenza rispetto a Gara 5 sia stata l’intensità del suo lungo: «Direi la sua attività complessiva, e probabilmente dal mio punto di vista questo nasce dalla sua volontà e dal suo intento di lasciare il segno sulla partita» . Wembanyama ha aperto la gara con due triple e una stoppata su Shai Gilgeous-Alexander nei primi minuti, aggiungendo 11 punti, cinque rimbalzi, un assist e una stoppata nel solo primo quarto.
Parlando della crescita del suo giocatore, Johnson ha evidenziato un cambiamento di approccio: «Solo il desiderio di essere all’altezza del momento» . Ha poi aggiunto: «Non è sempre perfetto e dobbiamo aiutarlo a volte, ovviamente. Ha 22 anni, ma la sua passione e il suo desiderio di essere esattamente dove si trova, al centro di tutto, e di assumersi la responsabilità e il peso di ciò che fa». Secondo il coach, il passo avanti più grande è stato «non aspettare che tutto sia perfetto, ma attaccare il momento e avere l’approccio giusto».
Johnson ha elogiato anche il rookie Dylan Harper, autore di 18 punti nonostante i problemi fisici: «Quando si accende mentalmente ed è aggressivo, è dannatamente forte» . Ha poi ricordato il contesto in cui il giovane sta giocando: «È un ragazzo di 20 anni nelle finali di conference contro i campioni in carica. Non è al 100% e sta facendo un lavoro incredibile».
Il coach ha infine sottolineato l’impatto difensivo di Carter Bryant, decisivo nel limitare Gilgeous-Alexander a 15 punti: «Carter è stato allenabile come pochi. Ha istinti grezzi eccellenti e quando gioca libero e lascia che i suoi istinti seguano atletismo e aggressività, succedono cose buone». Ora gli Spurs si preparano alla sfida che vale l’accesso alle Finals: «Stasera era dentro o fuori. Saremo pronti… dobbiamo andare in un ambiente ostile contro i campioni in carica, una squadra che sa esattamente cosa serve».