Ritiro Meo Sacchetti, la FIP: "Ha guidato l'Italbasket in uno dei momenti più delicati della sua storia recente"
L’ultimo timeout di Meo Sacchetti ha il sapore delle grandi storie sportive che restano nel tempo. Con l’annuncio del suo addio definitivo al basket, il mondo della pallacanestro italiana saluta non soltanto un allenatore vincente, ma soprattutto un uomo capace di lasciare un segno profondo attraverso valori, autenticità e umanità.
Romeo “Meo” Sacchetti chiude una carriera straordinaria vissuta prima da giocatore e poi da allenatore, attraversando generazioni di basket italiano con la stessa passione genuina che lo ha sempre contraddistinto. Dalla storica medaglia d’argento olimpica conquistata da atleta a Mosca 1980 fino ai trionfi in panchina con Sassari, il suo percorso è stato quello di un uomo del basket vero, rispettato da tutti per competenza, semplicità e capacità di entrare nel cuore dei giocatori.
Tra le pagine più belle della sua carriera resta certamente quella da Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Dal 2017 al 2022 Sacchetti ha guidato l’Italbasket in uno dei momenti più delicati della sua storia recente, riuscendo però a riportare entusiasmo e identità al movimento.
Il capolavoro più emozionante resta la straordinaria qualificazione ai Giochi Olimpici di Tokyo, conquistata nell’estate del 2021 con l’impresa di Belgrado contro la Serbia padrona di casa. Un successo storico che riportò l’Italia del basket alle Olimpiadi dopo diciassette anni di assenza.
Fondamentale fu anche il ritorno dell’Italia al Mondiale del 2019, traguardo che mancava dal 2006. Sacchetti riuscì a ricostruire un gruppo credibile, competitivo e soprattutto unito, restituendo alla Nazionale la sua dimensione internazionale.
Il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Giovanni Petrucci, a titolo personale e a nome di tutto il basket italiano, saluta Sacchetti ricordandolo per la grande umanità, la simpatia e la competenza dimostrata nell’arco di tutta la sua carriera.
Grazie Meo!