TAGLIA FUORI #7, Le serie che non vogliono morire, e una che a New York sta per rinascere dopo 27 anni.

25.05.2026 07:29 di  Gianfranco Pezzolato  Twitter:    vedi letture
TAGLIA FUORI  #7,  Le serie che non vogliono morire, e una che a New York sta per rinascere dopo 27 anni.

C'è una parola che nel basket vale più di mille chiacchiere: gara 5. Il dentro o fuori, una stagione intera su un possesso. I quarti della LBA dovevano essere una formalità per le teste di serie, e invece ce ne regalano tre su quattro alla bella. Mentre dall'altra parte dell'oceano c'è chi le serie le chiude in fretta, per cancellare un digiuno lungo quasi trent'anni.

Trento-Bologna 81-90. La statistica che racconta tutto: è il terzo anno di fila che la Virtus si trascina ai quarti fino a gara 5, Tortona e Venezia prima, oggi contro Trento. Non è sfortuna, è un dato che si ripete: 23 vinte e 5 perse non bastano a evitare la bella. E stavolta pesa l'organico, perché senza Alston e senza Pajola la rotazione si accorcia proprio dove le serie lunghe fanno male. Martedì si decide a Bologna, dove però in questa serie ha già perso una volta.

Tortona-Venezia 89-71. La regola della serie resta matematica: vince sempre chi gioca in casa. Ma il numero della serata è un altro, un parziale a cavallo tra terzo e quarto quarto che ha semplicemente spento Venezia. Racconta due cose: la Bertram, data per sacrificabile, in casa ha un'identità vera e un collettivo in cui stasera era persino difficile trovare un migliore; la Reyer ha un problema di trasferta proprio adesso che dovrebbe chiudere. Due match point sprecati, e ora la bella al Taliercio con tutta la pressione dalla parte lagunare.

Eurolega: Olympiacos campione dopo un anno dominato. I precedenti dicevano già molto: Olympiacos-Real Madrid era la quinta finale continentale fra le due, record assoluto, con i blancos avanti 3-1, l'unica persa è quella del 2013. È pure la rivincita del 2023, decisa dalla tripla di Llull a tre secondi dalla fine. Stavolta arriva la vittoria ed è la quarta EuroLeague nella storia del club biancorosso.

NBA: New York a una vittoria dalle Finals, dal 1999. Mentre da noi tutto si allunga, i Knicks accorciano la storia: 3-0 su Cleveland e numeri quasi imbarazzanti, dieci vittorie di fila ai playoff e il più alto differenziale punti mai registrato in una corsa post-season. L'ultima sconfitta è di un mese fa esatto. La cifra che pesa: l'ultima finale newyorkese è del 1999, raggiunta da ottava testa di serie unico caso nella storia  e persa con gli Spurs. Ventisette anni dopo, basta vincere lunedì. A Ovest, Oklahoma City conduce 2-1 su San Antonio con uno Shai Gilgeous-Alexander fresco di secondo MVP di fila.

Un cenno dal college. Dalla NCAA non arriva pallacanestro ma carte bollate: il sistema di eleggibilità è nel caos, fra il modello "cinque anni in cinque" che incombe e una valanga di cause legali. Nessuno, coach compresi, sa chi sarà davvero in campo la prossima stagione.

Tiro dall'angolo. Tutto il bello dei playoff è in questa forbice. Le serie italiane che si rifiutano di morire, dove l'ottava e la quinta forza trascinano le corazzate alla bella e ti ricordano che il fattore campo vale finché qualcuno non decide di fregarsene. E New York, che la sua serie la asfalta, perché certi digiuni a un certo punto chiedono solo di finire. Digiuni che finiscono o record che si allungano: a deciderlo è il campo, mai la favola.