Mark Daigneault: “La profondità dei Thunder è un’espressione della nostra forza”
Alla vigilia di Gara 4 delle Finali della Western Conference, con Oklahoma City avanti 2-1 nella serie contro gli Spurs, Mark Daigneault ha ribadito che la fiducia non basta. Per il coach dei Thunder, la vera identità della squadra si fonda su tre pilastri: fiducia reciproca, compostezza e impegno difensivo. Parlando dopo la vittoria in rimonta per 123-108 in Gara 3, Daigneault ha spiegato come la squadra sia riuscita a cancellare un avvio da incubo, sotto 15-0, grazie alla leadership di Shai Gilgeous-Alexander e alla capacità del gruppo di restare unito anche nei momenti più difficili. Il coach ha descritto così la mentalità che vuole vedere in campo: “Quando hai la fiducia che il tuo compagno è senza paura e accetta la competizione, questo ti dà più coraggio per fare lo stesso” . Ha poi aggiunto: “Quando hai un gruppo di ragazzi che fanno tutti questo, l’energia rimbalza da uno all’altro” .
La forza della panchina. Uno dei temi centrali della serata è stata la profondità della squadra: la panchina dei Thunder ha travolto quella degli Spurs 76-23, con Alex Caruso da 17 punti e Jared McCain da 12. Daigneault ha sottolineato quanto questo aspetto sia decisivo soprattutto lontano da casa: “In trasferta è particolarmente importante, perché tutto ciò che hai è il tuo huddle. C’è qualcosa di bello in questo”. Il coach ha insistito sul valore della profondità come tratto identitario, non come lusso: “Non è mai un vantaggio relativo all’avversario. È più un’espressione della nostra forza. Abbiamo una squadra profonda. Abbiamo molti ragazzi di cui ci fidiamo”. Ha spiegato che lo stile dei Thunder richiede energia costante: “Giochiamo con molta pressione. Forniamo molto aiuto, il che ci porta a closeout più lunghi. Vogliamo essere una grande squadra di transizione difensiva. Vogliamo essere veloci nell’entrare nei nostri giochi e veloci nell’eseguirli”. E ha concluso: “Tutto ciò che vogliamo fare, che ti dà la migliore possibilità di vincere, richiede energia. Quando hai una squadra profonda come la nostra, scegliamo di usare quei ragazzi e tenere gambe fresche in campo”.
La cultura difensiva. Daigneault ha anche celebrato il riconoscimento difensivo ottenuto da Chet Holmgren e Cason Wallace: “Sono felice per entrambi. Se lo sono meritato. Penso anche che sia un premio di squadra”. Ha poi aggiunto: “La difesa è in gran parte una cosa invisibile. Ogni volta che la luce si accende su giocatori per questo, è una cosa positiva”.
Gara 4: nessuna scorciatoia. Nonostante il vantaggio nella serie, Daigneault ha respinto l’idea che vincere in trasferta diventi più facile con l’esperienza: “È difficile vincere partite di playoff in trasferta. Non ci si laurea in questo. Sarà difficile anche domani notte”. Con Gara 4 in arrivo a San Antonio, il coach ha chiarito l’unico obiettivo della squadra: “Dobbiamo fare tutto il possibile per prepararci mentalmente a un’altra sfida competitiva di alto livello domani” .