TAGLIA FUORI #5 Milano in semifinale, Brescia espugna Trieste anche al buio
Si comincia a fare il punto. Milano va in semifinale, prima qualificata di questi playoff. Brescia sul 1-1 e in trasferta a Trieste, esce con un 2-1 e il match-point. Per chi pensava che i quarti fossero una formalità per chi partiva favorito: prendere appunti.
Reggio Emilia-Milano 72-84. Armoni Brooks fa una di quelle partite che ti spiegano perché è l'MVP del campionato: ventisette punti, sette triple su tredici, più di quanto avesse segnato nelle prime due gare messe insieme (diciassette in totale fra gara 1 e gara 2). Dall'altra parte Riccardo Rossato fa una cosa rara nel basket italiano, sei su sei da tre, e per metà partita tiene viva una Reggiana che chiude all'intervallo addirittura sul 42-36. Poi succede che Brooks mette dodici punti in tre minuti del terzo quarto, e la partita finisce lì. Bolmaro diciassette, LeDay sedici: a Milano basta avere uno che si accende davvero per chiuderle, le serie. Stagione finita per Priftis, e Reggio Emilia esce ai quarti per la quarta volta di fila. Serata speciale al PalaBigi anche per l'intitolazione della curva a Mike Mitchell. Milano in semifinale.
Trieste-Brescia 80-84. Capita una volta nella vita, e qui due. Il PalaRubini si spegne nel quarto periodo, blackout, partita ferma. Era già successo, esattamente un anno fa, fra le stesse due squadre, in gara 4 del 25 maggio 2025. Quando torna la luce, Brescia tiene il vantaggio e gestisce. Vince senza Amedeo Della Valle, con cinque uomini in doppia cifra, con la solita doppia doppia di Bilan (venti e dodici) e con Burnell decisivo a quattordici. Trieste, che insegue una semifinale che le manca da trentadue anni, vede Jahmi'us Ramsey, capocannoniere del campionato, fermarsi a sei punti per la terza partita di fila. Aggiungiamoci un Toscano-Anderson nervoso a tre, e poco da fare. Sabato di nuovo qui, match-point Brescia per la semifinale.
Tiro dall'angolo. Verdetti chiari. Milano è in semifinale con il Brooks formato MVP che mancava da settimane, e questo riapre il discorso scudetto. Brescia è a una vittoria, e ci arriva vincendo le partite difficili senza il leader tecnico: segno che la rosa è più profonda di quanto le sconfitte iniziali lasciassero pensare. Domani tocca a Trento-Bologna e Tortona-Venezia: nella prima si capisce se la Virtus, dimezzata dall'infortunio di Alston, è davvero diventata underdog; nella seconda se Tortona riesce a trasformare un orgoglio in serie viva. Da domani sera, chi è in semifinale e chi no comincia a essere scritto sulla pietra.