Playoff NBA | Josh Hart trascina i Knicks: Cleveland cade, New York vola

New York firma la nona vittoria consecutiva nei playoff e si porta a metà strada dal ritorno alle Finals dopo il 1999.
Playoff NBA | Josh Hart trascina i Knicks: Cleveland cade, New York vola
© foto di nba.com

I Knicks mettono un altro mattone sulla loro corsa playoff con un successo netto su Cleveland, costruito su un attacco fluido e su una difesa che ha saputo prendere i propri rischi. Il punteggio finale racconta di un 109-93 che pesa soprattutto per come è maturato, perché New York ha saputo gestire i momenti chiave dopo un avvio più equilibrato. La squadra della Grande Mela centra così la nona vittoria consecutiva nella postseason, una serie aperta che non si vedeva dai tempi dei Celtics capaci di arrivare in doppia cifra di successi consecutivi nella cavalcata verso il titolo 2024. Il Garden respira aria di grande occasione e la sensazione è che il gruppo abbia trovato una identità precisa proprio nel momento più caldo dell’anno.

La serata porta il nome di Josh Hart, che firma il massimo in carriera ai playoff con una prova offensiva finalmente sciolta dopo settimane complicate al tiro dall'arco. L’ala di New York punisce sistematicamente le scelte difensive dei Cavaliers, che lo avevano messo in cima alla lista dei “lasciati liberi” sul perimetro e si ritrovano colpiti da cinque triple su undici tentativi, oltre a una regia secondaria fatta di letture lucide e sette assist che pesano quanto i canestri. Non è solo una questione di numeri, perché arriva la risposta caratteriale dopo una gara-1 vissuta quasi da spettatore, con pochi minuti nel finale e tanta frustrazione sfogata persino mordendo la maglia dopo l’ennesimo errore dall’arco in avvio di partita. Hart però non si nasconde, continua a prendersi i tiri che il sistema gli offre e finisce per imporsi.

Accanto a lui c’è la regia di Jalen Brunson, che vive una gara divisa in due metà molto diverse ma ugualmente decisive per l’economia del match.
Dopo un primo tempo da appena due punti, il play alza il volume nella ripresa, apre il parziale che spacca la partita con una tripla e chiude con 19 punti e 14 assist, massimo in carriera ai playoff per quanto riguarda i passaggi vincenti. Se in gara-1 era stato il protagonista assoluto della rimonta con 38 punti, stavolta Brunson sceglie la via del controllo, gestendo i tempi dell’attacco e mettendo in ritmo i compagni nel momento in cui la difesa di Cleveland prova a cambiare coperture. Nel quadro della vittoria si inseriscono anche i 19 punti di Mikal Bridges e la doppia dimensione di Karl-Anthony Towns, che aggiunge 18 punti e 13 rimbalzi dando peso all’area e aprendo spazi sul perimetro.

Il parziale di 18-0 spezza l’equilibrio e accende il Garden. Cleveland ha iniziato meglio, chiudendo il primo quarto avanti di tre grazie a una tripla allo scadere (24-27). Donovan Mitchell fatica a entrare in ritmo e alimentava dubbi sulle sue condizioni con soli sette punti all’intervallo, al quale i Knicks sono comunque avanti 53-49. ma l’apertura del terzo periodo vede i Cavaliers trovare subito due canestri che riportano la gara in parità e danno l’illusione di una sfida destinata a restare punto a punto. Proprio in quel momento New York cambia marcia: Brunson firma la tripla che apre un devastante 18-0, dentro il quale arrivano altre due sue conclusioni vincenti e due bombe di Hart, con l’ultima che fissa il +18 sul 71-53 a poco più di 5' dalla penultima sirena. Anche quando Cleveland prova a reagire con un mini parziale, i Knicks rispondono subito con un’altra tripla di Hart e un canestro di Towns che ristabiliscono il margine.

Nell’ultimo quarto i Cavaliers riescono a riportare lo scarto sotto la doppia cifra, ma proprio quando servirebbe lucidità massima arrivano gli errori più pesanti dalla linea del tiro libero, con dieci tentativi sbagliati complessivi e una percentuale che si ferma al 68,8%. Questa fragilità a cronometro fermo spegne ogni tentativo di rimonta, mentre dall’altra parte i Knicks tornano a spingere fino a toccare nuovamente i 19 punti di vantaggio, accompagnati dal coro del pubblico che intona “Knicks in four” quando ormai i titolari sono seduti in panchina a godersi lo spettacolo. Mitchell chiude comunque con 26 punti e trova più continuità nella ripresa, affiancato dai 18 di James Harden e dai 13 punti e 10 rimbalzi di Jarrett Allen, ma la la squadra dovrà ancora una volta risalire da uno 0-2 nella serie, con gara-3 in programma sul parquet di casa e un margine d’errore ridottissimo. New York invece guarda avanti con fiducia: seconda presenza consecutiva alle finali di Conference, due vittorie che la separano dal primo ritorno alle Finals dal 1999 e un gruppo che sembra aver trovato il mix giusto tra stelle, comprimari di lusso e un ambiente che sente di essere a un passo da qualcosa di storico.

Redazione Pianetabasket.com
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