Dimitris Priftis: «Reggio Emilia società speciale, un esempio per l’Europa. Questa stagione? Non la dimenticherò mai»
La Una Hotels Reggio Emilia saluta i playoff dopo la sconfitta in gara 3 contro Milano: al PalaBigi finisce 72-84 per l’Olimpia, che chiude la serie e conquista il pass per le semifinali. Nel post partita, ecco le dichiarazioni del coach Priftis:
“Tutto lo staff è al completo per quest’ultima conferenza. In questa stanza passiamo quasi dieci ore al giorno a lavorare insieme alle persone che sono qui con me: questa è la mia casa. Anche perché la mia famiglia è in Grecia, quindi loro sono la mia famiglia qui. Passo più tempo con Fucà che con mia moglie e mia figlia” (ride, ndr)".
LA STAGIONE PIÙ DIFFICILE
“È stata una stagione veramente complicata. Nel mio percorso da allenatore è stata la stagione più difficile, molto emozionante e allo stesso tempo molto dura. Voglio dire grazie prima di tutto ai giocatori, perché sono la parte più importante della squadra: noi siamo qui per aiutarli. Abbiamo lavorato tantissimo. Sembrava una stagione destinata a essere davvero brutta e invece il modo in cui l’abbiamo conclusa è stato un successo.
Ho detto nello spogliatoio che questa stagione è stata come un libro, nel quale abbiamo imparato il valore del lavoro, della fiducia, dello stare insieme, del sacrificio. Ma alla fine la lezione più importante è stata quella dell’amore, perché senza amore non c’è niente. Io sento di voler bene a tutti questi ragazzi, al mio staff e ai miei giocatori. È stata una stagione diversa, che sono sicuro non dimenticherò mai.
Grazie anche a tutti voi giornalisti, perché dopo tre anni siete diventati parte della squadra. Quando abbiamo sofferto, ho visto la sofferenza anche nei vostri occhi. Questa società è speciale: tutto parte dalla proprietà e arriva fino a ogni singola persona che ne fa parte. Tutti insieme abbiamo trovato il modo di cambiare una stagione che sembrava un incubo, restituendole dignità.
Grazie anche al pubblico, che è stato speciale. Il modo in cui Reggio Emilia lavora e porta avanti questo club è un modello che si distingue non solo in Italia, ma anche in Europa. È un modo diverso di affrontare i momenti difficili: una vera proposta di pallacanestro. Ogni giorno ho ricevuto parole positive.”
RAMMARCIO PER BROWN?
“Quest’anno abbiamo dovuto fare tanti adattamenti, non solo cambiando alcuni giocatori ma anche modificando il nostro modo di giocare. Non voglio parlare del singolo, perché in questo momento sento che il gruppo sia più importante. Sicuramente l’assenza di un giocatore come Brown è stata pesante, perché abbiamo perso parte del ritmo che avevamo trovato. Ma penso che, a prescindere, abbiamo combattuto e lottato tantissimo.”
CHI VINCE IL CAMPIONATO?
“Non lo so. Venezia sembra essere in grande forma in questo momento della stagione. Milano è molto forte, molto seria, e lo abbiamo visto in questa serie. Anche la Virtus è una squadra di altissimo livello. Non voglio sbilanciarmi troppo o fare pronostici.”