Jasikevicius ad Atene non si fa distrarre dall'obiettivo del Fenerbahçe

Jasikevicius ad Atene non si fa distrarre dall'obiettivo del Fenerbahçe

Sarunas Jasikevicius arriva alle Final Four di Atene con l’aria di chi sa perfettamente cosa serve per restare concentrati quando tutto attorno rischia di distrarti. La conferenza stampa inaugurale ha mostrato un Fenerbahçe compatto, deciso a difendere il titolo senza lasciarsi trascinare dal rumore che inevitabilmente accompagna un evento di questa portata. Jasikevicius ha aperto il suo intervento raccontando come la squadra abbia cambiato pelle nel corso della stagione: all’inizio, ha spiegato, l’identità era costruita soprattutto sulla difesa, l’unica certezza quando l’attacco non girava come avrebbe voluto. Con il passare dei mesi, però, il gruppo ha trovato più fluidità offensiva, anche grazie agli innesti arrivati in corsa, e ora il coach spera di vedere “il prodotto completo” in campo nella semifinale del venerdì.

Il ritorno ad Atene, città dove da giocatore ha lasciato un’impronta indelebile, non lo scuote più di tanto. Anzi, Jasikevicius ha liquidato ogni tentativo di spostare la conversazione sul piano emotivo: per lui, le Final Four non sono un viaggio nella memoria, ma un appuntamento da affrontare con lucidità. “Le linee laterali sono uguali ovunque”, ha detto con un sorriso appena accennato, ricordando che l’unico obiettivo è giocare quaranta minuti di qualità e ignorare tutto ciò che non riguarda il parquet. Il resto, ha tagliato corto, “è solo un mucchio di chiacchiere”.

Accanto a lui, Nando De Colo ha portato un’emozione diversa, più intima. Il veterano francese ha confermato che questa sarà la sua ultima stagione, un addio che rende ogni partita un momento da assaporare fino in fondo. Ha raccontato di aver scelto il Fenerbahçe dopo un lungo confronto con la famiglia, convinto che fosse l’occasione giusta per chiudere il cerchio nel modo migliore possibile. Ora che è alle Final Four, De Colo parla con la serenità di chi vuole solo godersi il viaggio: “Godiamoci l’ultimo momento”, ha detto, quasi a ricordare a tutti che certe tappe non tornano più.

La semifinale contro l’Olympiacos aggiunge un ulteriore strato narrativo: per De Colo sarà anche una sfida contro Alec Peters, compagno di squadra ai tempi del CSKA con cui ha condiviso un titolo EuroLeague nel 2019. Un dettaglio che rende il confronto ancora più carico di significati, anche se Jasikevicius continua a riportare tutto alla concretezza: niente nostalgia, niente romanticismi, solo preparazione e disciplina. 
Fenerbahçe arriva all’appuntamento in salute, con l’unica eccezione di Jilson Bango, ancora fuori dopo l’operazione al ginocchio sinistro. Per il resto, la squadra è pronta, consapevole che difendere un titolo è sempre più difficile che vincerlo la prima volta.
Atene, intanto, ribolle come sempre quando il grande basket europeo si prende la scena. Ma Jasikevicius non si lascia trascinare dal clima: la sua rotta è tracciata, e passa da una sola cosa — giocare la miglior partita possibile, senza farsi distrarre da tutto ciò che resta fuori dal campo.

Redazione Pianetabasket.com
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