Final Four, Scariolo: "Valencia ha travolto il Panathinaikos, ma abbiamo le armi per competere”

Final Four, Scariolo: "Valencia ha travolto il Panathinaikos, ma abbiamo le armi per competere”
© foto di Savino Paolella

Sergio Scariolo arriva alla Final Four di Atene con la consueta lucidità. Alla vigilia della semifinale contro il Valencia di Pedro Martínez, il coach ha voluto chiarire il senso delle sue recenti dichiarazioni, respingendo ogni interpretazione legata a un presunto atteggiamento rinunciatario. «Dove compare la parola resa nel mio discorso? Quella parola è fuori luogo» ha affermato con decisione. Ha aggiunto che nessuno, all’interno del gruppo, ha percepito segnali di scoraggiamento: «È esattamente il contrario».

Scariolo ha spiegato che la squadra arriva alla Final Four con un livello di motivazione ancora più alto: «Non vogliamo arrenderci né abbassare la testa davanti alle difficoltà, ma competere con ancora più forza ed energia con ciò che abbiamo». Il lavoro di queste settimane è stato orientato a trovare nuove soluzioni: «Stiamo cercando di capire come essere competitivi in modo diverso rispetto all’equilibrio che avevamo trovato dopo mesi di sperimentazioni».

Uno dei temi centrali è il ruolo di Usman Garuba, unico centro disponibile. Scariolo ne ha elogiato la crescita: «Ci sono pochi giocatori con la sua capacità di essere competitivi quando è al massimo della concentrazione e dell’energia» . Ha confermato che il giocatore sta meglio: «La mano va meglio, è ancora un po’ debole, ma mentalmente lo vedo molto bene, molto concentrato. È migliorato molto quest’anno». Ora, però, il suo ruolo è cambiato: «Prima era un piano B di altissimo livello, ora è il piano A, senza rete di sicurezza».

Parlando dell’esperienza accumulata in Final Four, Scariolo ha sottolineato che può essere un vantaggio solo se gestita nel modo giusto: «È un grande privilegio se riusciamo a portarla in campo mantenendo i nervi sotto controllo, prendendo buone decisioni e aiutando chi ha meno esperienza». Ma ha anche avvertito che non sempre l’esperienza garantisce lucidità: «Ho visto persone molto esperte che, quando contava davvero, non sono state così decisive e intuitive come ci si aspettava».

Sul piano tecnico, Scariolo ha espresso massimo rispetto per il Valencia: «Abbiamo grande rispetto per il nostro avversario, e in particolare per Pedro Martínez» . Ha riconosciuto la qualità mostrata nei playoff: «Li abbiamo visti in ottima forma, travolgere il Panathinaikos dopo essere tornati dallo 0‑2». Ha elogiato anche il talento individuale: «Un livello di gioco e di abilità tecnica molto alto, con un grande giocatore come Montero, MVP dei playoff».

Nonostante la forza dell’avversario, Scariolo ha ribadito la fiducia nel suo gruppo: «Sappiamo che è un avversario molto difficile, ma conosciamo bene noi stessi e avremo le nostre armi per competere con loro». La semifinale promette intensità, tattica e un duello tra due allenatori di altissimo livello. Scariolo, come sempre, non abbassa lo sguardo: lo alza, e prepara la battaglia.

Redazione Pianetabasket.com
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