Scariolo–Martínez, 36 anni dopo: la storia che torna a incrociarsi ad Atene

19.05.2026 20:20 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Scariolo–Martínez, 36 anni dopo: la storia che torna a incrociarsi ad Atene
© foto di Doniselli/Ciamillo

A volte il basket costruisce cerchi perfetti. Sergio Scariolo e Pedro Martínez lo sanno bene: si ritrovano ad affrontarsi in una Final Four trentasei anni dopo la loro prima sfida, quando erano due allenatori di ventotto anni appena affacciati all’élite europea. Allora era la finale di Coppa Korac del 1990, con Scariolo alla guida della Scavolini Pesaro e Martínez sulla panchina della Joventut Badalona. Oggi, invece, si presentano ad Atene come due figure consolidate, due riferimenti assoluti del basket continentale.

In quella finale lontana, fu Martínez a trionfare. La sua Joventut vinse 98‑99 a Pesaro e chiuse il discorso nel ritorno, 96‑86, al padiglione Ausiàs March, come ricorda Nacho Duque su marca.com. Era arrivato in panchina da appena tre settimane, dopo l’esonero di Herb Brown, e ricorda ancora quel momento come un passaggio inatteso ma bellissimo: “Ero un assistente… Brown fu licenziato e io stavo passando di lì” ha raccontato nel podcast EuroLeague & Friends.

Dall’altra parte, Scariolo viveva la sua prima stagione da capo allenatore. Valerio Bianchini era appena passato alla Virtus Roma e quel giovane bresciano, già riconoscibile per il gel nei capelli, si ritrovò a guidare una squadra con Magnifico, Costa, Gracis, Daye e Cook . Anche lui non aveva ancora compiuto 29 anni quando si giocò quella finale.

Oggi i due si ritrovano da amici. “In alcune occasioni abbiamo commentato quella finale storica… fu la prima volta che ci affrontammo, lo ricordiamo con tono amichevole” ha detto Scariolo, ora alla guida del Real Madrid. Martínez, dal canto suo, riconosce che allora Sergio era “molto più consolidato” di lui, già primo allenatore della Scavolini, e sottolinea quanto sia raro vedere due tecnici sotto i trent’anni in una finale europea.

La longevità è il filo rosso che unisce le loro carriere. Martínez sottolinea quanto sia difficile arrivare e restare così a lungo ad alti livelli, un merito che sente di attribuire valore personale . Se dovesse vincere l’Eurolega, stabilirebbe un record unico: 36 anni tra il suo primo titolo europeo e il secondo. Scariolo non è da meno. Nel 1991 partecipò alla sua prima Final Four con la Scavolini, perdendo in semifinale contro la Jugoplastika e chiudendo quarto. Nel 2007 ci tornò con l’Unicaja, sempre ad Atene. Ora, trentacinque anni dopo la prima volta, cerca il suo primo titolo continentale da capo allenatore. Venerdì, Real Madrid e Valencia Basket si sfideranno in semifinale. In campo ci saranno giocatori che nel 1990 non erano nemmeno nati — l’unico è Sergio Llull, che allora aveva due anni e mezzo. Ma sugli spalti, nella memoria collettiva del basket europeo, ci sarà soprattutto la storia di due allenatori che hanno attraversato un’epoca intera e che ora, 36 anni dopo, tornano a guardarsi negli occhi sul palcoscenico più importante. Una semifinale, certo. Ma anche un viaggio nel tempo.