Valerio Bianchini: «Roma in Serie A un bene per il basket. Due squadre rischiano di andare in concorrenza»
Sulle colonne de Il Messaggero, Valerio Bianchini commenta il ritorno di Roma in Serie A. La FIP con un Consiglio Federale straordinario ha dato l'ok al trasferimento del titolo della Vanoli Cremona nella Capitale. La cordata di Donnie Nelson che ha acquisito il club dovrebbe presentarsi a breve, mentre resta da delineare la situazione relativa al PalaEur, nell'acceso scontro con il gruppo di Paul Matiasic, numero uno della Cotogna Sports Group che ha presentato un'offerta monstre per bloccare le poche date dell'impianto per la prossima stagione. Il 'Vate' - che a Roma ha scritto la storia vincendo Scudetto, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale - sottolinea il valore di questa rinascita: «Riportare una squadra di vertice a Roma è un fatto di grande utilità perché vuol dire avere un punto di riferimento per tutti, sarebbe importantissimo per il basket italiano. Da quando non c'è più la serie A è sparita la comunicazione intorno al basket nella Regione Lazio, anche se va dato atto a Virtus 1960 e Luiss di provare a riportare il basket capitolino in alto e anche a diverse società di base di aver prodotto ragazzi interessanti».
Tuttavia, l'arrivo della nuova corazzata a stelle e strisce pone anche degli interrogativi sulle dinamiche locali e sui possibili conflitti di interesse con altre realtà, ma porta con sé un bagaglio di esperienza internazionale di primissimo livello. A questo proposito, Bianchini offre un'analisi dettagliata: «L'Nba ha indicato Milano e Roma come le due piazze di riferimento. Il progetto è bellissimo: unire Nba e Fiba significa avere la garanzia del basket europeo e allo stesso tempo la capacità di fare business tipico statunitense. Due squadre rischiano di andare in concorrenza, un problema che doveva porsi la Federazione. Quelli della cordata di Nelson sembrano più attinenti alle regole e hanno un progetto, vogliono presentarsi alla città con Luka Doncic che è stato portato a Dallas proprio da Nelson e che ricorda benissimo di aver fatto un torneo juniores a Ostia e quindi è rimasto innamorato della città. Ricordo che Sarunas Marciulionis fu uno dei primi giocatori europei ad andare in Nba: fu scoperto da Donnie Nelson e allenato dal padre Don a Golden State. Ecco, questa è l'esperienza messa in campo per Roma».
Mentre i riflettori sono puntati sulla Serie A1, il panorama cestistico romano continua a lottare anche nelle categorie inferiori, con Virtus 1960 e Luiss impegnate nei play off per salire in Serie A2. Guardando alla possibile coesistenza di queste realtà, Bianchini intravede un'opportunità di collaborazione strategica: «Sarei molto contento se la Virtus 1960 fosse promossa. Sarebbe una corrispondenza per il futuro e potrebbe essere una squadra di sviluppo dove mandare i giocatori a maturare un anno».