Serie B - La Rucker San Vendemiano vince a San Severo e avanza in semifinale

Serie B - La Rucker San Vendemiano vince a San Severo e avanza in semifinale

Bernardi opta per Bandini, Mobio, Todisco, Bugatti e Gherardini e coach Campanella risponde con Morici, Piccarelli, Murri, Čebašek e Onojaife. L’approccio dell’Allianz Pazienza è subito di grande personalità: Gherardini e Bugatti firmano il primo 6-3 della serata, mentre il “Falcone e Borsellino”, trascinato da una cornice di pubblico semplicemente straordinaria, inizia immediatamente a far sentire tutto il proprio peso specifico. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni e San Severo prova a cavalcarla sin dai primi possessi. La Rucker, però, dimostra subito tutta la propria solidità mentale; la formazione di coach Campanella continua a giocare la sua pallacanestro aggressiva e intensa, senza lasciarsi intimorire dall’ambiente e cercando di rispondere colpo su colpo ai padroni di casa. Nei primi minuti si percepisce chiaramente anche un forte rispetto tattico tra le due squadre. San Vendemiano entra presto in situazione falli, aspetto che obbliga il suo allenatore a gestire immediatamente le rotazioni, mentre Bandini dalla lunetta firma il 7-5. A togliere le castagne dal fuoco per i veneti ci pensa Piccarelli, che con una tripla pesantissima riporta avanti i suoi e inizia progressivamente a prendersi le redini offensive della gara. Ogni sua conclusione diventa preziosa, così come il lavoro dei pivot ospiti sotto canestro che riescono spesso a conquistare rimbalzi importanti trasformandoli in punti. San Severo continua comunque a mantenere un ottimo atteggiamento, pagando soprattutto qualche difficoltà nel controllo dei rimbalzi difensivi, dettaglio che consente ai veneti di restare pienamente agganciati alla partita fino al nuovo equilibrio nel punteggio. Nel frattempo arrivano anche i problemi di falli per l’Allianz Pazienza: Gherardini viene gravato rapidamente di due infrazioni, mentre Tassinari colpisce due volte consecutive dalla lunghissima distanza, costringendo i gialloneri a inseguire per evitare che il divario aumenti. San Vendemiano trova continuità soprattutto vicino al ferro con i proprio pivot, capace di aprirsi spazi importanti nel pitturato, ma la Cestistica continua a restare pienamente dentro la gara, trascinata dalla spinta incessante del pubblico di casa. È una partita intensa, vibrante, giocata a ritmi altissimi. Dall’altra parte emerge tutta la fisicità di Ndour, fondamentale per riportare equilibrio e intensità sotto canestro. Ma continua anche la situazione delicata sul fronte falli, con Gherardini che arriva rapidamente a quota tre. Il primo quarto si chiude così nel segno del massimo equilibrio: 25-25. Un punteggio alto, prevedibile per intensità e qualità offensive viste in campo. La gara prosegue punto a punto; ogni canestro trova una risposta immediata. Ndour replica ai colpi di Tassinari, ancora pericolosissimo dall’arco, mentre il peso emotivo della sfida si riflette anche nel numero dei falli commessi da entrambe le squadre. Anche Cane sale rapidamente a quota tre infrazioni e coach Campanella è costretto a richiamarlo in panchina. Ciò che manca maggiormente alla Cestistica in questa fase è il tiro dalla lunga distanza, fondamentale nel sistema offensivo giallonero. La Rucker difende molto bene, chiude gli spazi e costringe spesso San Severo ad attaccare il ferro in traffico. Ma è proprio allora che Bugatti si accende con la giocata che il pubblico attendeva: la bomba da oltre l’arco che ridà energia e fiducia ai gialloneri. La partita continua a spezzettarsi anche per il metro arbitrale molto fiscale, ma il ritmo resta altissimo. E rispetto alla gara disputata in Veneto, è San Vendemiano questa volta a soffrire maggiormente l’intensità del contesto. Mobio, nonostante una marcatura asfissiante, trova la seconda tripla personale della serata e firma il +6, con il solo Tassinari a provare a tenere in piedi l’attacco veneto. Poi ancora Bugatti, incontenibile, per il 41-34: energia, aggressività e coraggio giallonero. Campanella prova allora a mischiare le carte per ridare ossigeno ai suoi, ma il momento è tutto dalla parte dell’Allianz Pazienza, sospinta da una bolgia sanseverese semplicemente impressionante. Bugatti continua a colpire e il vantaggio sale sul 43-35 a 3’32’’ dall’intervallo e ancora Ivan Mobio per il 46-35, con una San Vendemiano ora davvero in difficoltà. E quando anche Morelli trova la retina dalla lunga distanza (proprio da quel tiro da tre che fino a quel momento sembrava mancare ai gialloneri) il “Falcone e Borsellino” esplode definitivamente. L’Allianz Pazienza trova così nuova linfa offensiva e chiude il periodo avanti 54-44 al termine di una prima metà di gara giocata con intensità, qualità e grande presenza in ogni zona del campo.

Ma guai mollare, gli ospiti sono sempre lì. Sempre. La Rucker prova immediatamente a rientrare in partita affidandosi alla fisicità di Onojafe, ma dall’altra parte arriva la poderosa schiacciata di Ivan Mobio, simbolo di una Cestistica che continua a giocare con energia e intensità. I gialloneri, inoltre, riescono progressivamente a caricare di falli la formazione ospite, aspetto tutt’altro che secondario nell’economia di una gara così lunga e dispendiosa. Non a caso coach Campanella è costretto a fermare subito il gioco, perché l’inerzia sembra ancora tutta dalla parte dei pugliesi. Il terzo quarto vive poi una lunga fase di equilibrio e continui stop. I fischi arbitrali spezzettano il ritmo della partita e rendono evidente quanto ogni possesso inizi ad avere un peso specifico enorme, sensazione destinata inevitabilmente ad aumentare con l’avvicinarsi dell’ultimo periodo. L’Allianz Pazienza, fino a quel momento, sta comunque facendo molto bene: i 60 punti realizzati contro i 46 concessi testimoniano una gara di grande solidità, soprattutto sul piano difensivo. Ma la Rucker è a San Severo per restare aggrappata alla partita e lo dimostra immediatamente. Il vantaggio giallonero arriva anche vicino ai venti punti, ma i veneti reagiscono con coraggio, trovando canestri pesanti dalla lunga distanza e dimezzando rapidamente il divario. Coach Bernardi è così costretto a fermare tutto, perché la Cestistica entra improvvisamente in un momento di difficoltà offensiva, sbagliando diverse conclusioni e perdendo fluidità. Le rotazioni diventano allora fondamentali per provare a spezzare il ritmo della Rucker, ma San Severo soffre e deve anche convivere con i problemi di falli: Gherardini arriva a quota quattro infrazioni e gli ospiti tornano pericolosamente a contatto. È ancora Gherardini a togliere le castagne dal fuoco con il canestro del 66-59, ma il margine resta sottile e la partita continua a cambiare padrone nel giro di pochi possessi. San Vendemiano risponde, ma la giocata da quattro punti di Morelli riaccende il “Falcone e Borsellino” e restituisce energia ai gialloneri. Poi, però, arriva immediata la replica di Tassinari dall’arco. L’ultima frazione inizia sul 70-65. E quando Tassinari tira, sembra una sentenza. La Rucker torna fino al -2, dimostrando tutto il carattere di una squadra che, dopo aver subito a lungo l’assedio sanseverese, ha avuto il merito di rialzarsi. Ndour e Bugatti provano ancora a respingere ogni tentativo di rimonta, ma gli errori continuano a pesare e San Vendemiano resta pienamente in partita. Fino al sorpasso: è ancora Onojafe, questa volta da tre punti, a firmare il +1 veneto. Da quel momento la Cestistica accusa il colpo. La sensazione è quella di una squadra improvvisamente irrigidita dal peso della partita: ogni possesso sembra pesare il doppio, aumentano la frenesia e anche gli errori più banali. La Rucker, invece, cresce con il passare dei minuti. E lo fa trovando canestri pesantissimi anche con il proprio lungo, capace quasi di trasformarsi in un playmaker aggiunto e di colpire dalla distanza per il 74-80, aumentando ulteriormente le difficoltà giallonere. Tassinari continua a spingere l’attacco ospite e l’inerzia ormai passa completamente dalla parte veneta, mentre San Severo non riesce più a trovare le contromisure necessarie. Si entra così nei minuti conclusivi con la Rucker capace di gestire il vantaggio e di confermare tutta la propria forza e maturità. Il finale dice 84-90.

Allianz Pazienza San Severo - Rucker San Vendemiano 84-90 (25-25, 29-19, 16-21, 14-25)
Allianz Pazienza San Severo: Alleia ivan Mobio 24 (7/10, 2/8), Fabio Bugatti 18 (4/6, 2/5), Matteo Gherardini 13 (3/8, 0/0), Paolo Bandini 9 (4/8, 0/3), Matteo Morelli 9 (1/4, 2/4), Rene’ maurice Ndour 9 (3/5, 0/0), Matteo Todisco 2 (1/1, 0/0), Diego jordan Lucas 0 (0/1, 0/3), Niccolò Miglio 0 (0/0, 0/0), Andrea Gattel 0 (0/0, 0/0), David Petrushevski 0 (0/0, 0/0), Michael Scredi 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 20 / 24 - Rimbalzi: 36 12 + 24 (Rene’ maurice Ndour 14) - Assist: 13 (Diego jordan Lucas 6)
Rucker San Vendemiano: Andrea Tassinari 34 (4/6, 6/11), Jakob Cebasek 12 (0/3, 4/7), Carlo Cane 11 (5/5, 0/0), Matteo Picarelli 10 (1/2, 2/6), Nicolas Morici 10 (1/3, 1/3), Ivan Onojaife 8 (3/6, 0/0), Riccardo Murri 4 (1/3, 0/3), Francesco Bedetti 1 (0/2, 0/1), Riccardo Dalla cia 0 (0/0, 0/0), Simone Sinagra 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 21 / 28 - Rimbalzi: 36 11 + 25 (Jakob Cebasek 12) - Assist: 19 (Nicolas Morici 5)

Redazione Pianetabasket.com
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