Unieuro Forlì, ritorno di Luigi Garelli come direttore sportivo?
La Pallacanestro Forlì potrebbe presto affidarsi a un volto storico della propria recente storia per ripartire dopo anni complicati. Secondo Il Resto del Carlino, il nome che sta emergendo con forza come possibile ruolo di presidente con funzioni anche di direttore sportivo è quello di Luigi Garelli, per tutti Gigi, figura che conosce profondamente l’ambiente forlivese e che avrebbe ricevuto una proposta per tornare nel club con un ruolo di grande responsabilità, tra presidenza operativa e direzione sportiva. Garelli è stato infatti uno dei padri fondatori della Pallacanestro 2.015, guidandola in panchina nella storica promozione dalla Serie B all’A2 nel 2015/16, stagione impreziosita anche dalla conquista della Coppa Italia di categoria. La sua esperienza terminò però amaramente pochi mesi dopo, con l’esonero del dicembre 2016 in una stagione segnata anche dal difficile doppio incarico di allenatore e general manager. Ora, quasi dieci anni dopo, il suo ritorno potrebbe rappresentare il tentativo di ricucire il rapporto con quella che molti considerano ancora una sua creatura. Attualmente Garelli ricopre il ruolo di direttore tecnico dei Raggisolaris Faenza, società con cui è legato da un contratto ancora valido. Faenza - riferisce il quotidiano - sarebbe già stata informata dell’interesse di Forlì e, grazie agli ottimi rapporti tra le parti, non sarebbe esclusa una possibile soluzione condivisa in caso di fumata bianca.
L’eventuale ritorno di Garelli coinciderebbe con una nuova fase di rifondazione per Forlì. Accanto a lui dovrebbe lavorare Alessandro Bonotti, indicato come possibile nuovo general manager, mentre uno dei primi compiti sarebbe la scelta del nuovo allenatore, con Francesco Nanni in cima alla lista dei candidati. Sul fronte roster, al momento l’unico punto fermo sembra essere Stefano Bossi, segno di una squadra che dovrà essere quasi completamente ricostruita. In questo scenario, l’esperienza di Garelli nel mercato delle categorie minori e la sua conoscenza della realtà forlivese potrebbero rappresentare un valore aggiunto fondamentale per rilanciare il progetto biancorosso dopo una delle fasi più delicate della sua storia recente.