L'esodo degli italiani in NCAA. Petrucci rimbalza i 7 stranieri: «Il nodo non può essere solo sul numero di stranieri»
La FIP dice no. La proposta della LegaBasket Serie A di aggiungere uno straniero - vista la carenza di italiani nel prossimo campionato dopo l'esodo degli Under 25 in NCAA - è stata rimbalzata dal presidente Gianni Petrucci. «Ho apprezzato la decisione del presidente Gherardini e dei club di Serie A Cercheremo di confrontarci per mettere a fuoco i problemi e trovare soluzioni. Il nodo però non può essere solo sul numero di stranieri, ma piuttosto generale», dice al Corriere dello Sport il numero uno della Federbasket, che ci tiene a sottolineare: «Non mi faccio condizionare e non mi sono mai fatto imporre idee da nessuno nella mia vita sportiva. Ho superato problemi ben più pesanti. Come presidente della FIP io rappresento il basket nazionale, di tutte le componenti». Il messaggio è chiaro: «Il vertice, con i suoi imprenditori e tutto ciò che genera, è importante. Ma la base lo è altrettanto. È bene che questo sia chiaro a tutti».
In un comunicato stampa reso noto dopo l'Assemblea dei club, la LegaBasket ha ufficializzato la conferma dei format e delle regole di eleggibilità per il 2026/27, dove non cambierà nulla (5+5 o 6+6). Tuttavia è stato dato mandato al presidente Maurizio Gherardini "di richiedere l’apertura urgente di un tavolo di confronto con le componenti istituzionali, per dialogare costruttivamente, avanzando ogni utile e opportuna proposta affinché si possa giungere entro la fine dell’anno solare 2026 alle modifiche ed alle riforme in oggetto". Ma qual è la situazione?
Come sottolineato in un recente editoriale su Pianeta Basket, il nuovo 'mercato' NCAA lascerà la Serie A senza tanti italiani, costringendo i club - di media-bassa classifica - a dover pescare dalla Serie A2. Una situazione che evidentemente porterà un effetto a cascata sulle società al piano di sotto, che a loro volta dovranno guardare al mercato di Serie B (si vociferava di proposte per l'aggiunta del terzo straniero).
Almeno per i prossimi 2 anni, il nostro basket sarà privato di diversi giovani atleti, ma un tema centrale - sollevato anche dalla GIBA - è che la maggior parte di coloro che stanno approdando ora negli USA tornerà nel campionato di Serie A dopo questa esperienza. Almeno venti giocatori del giro azzurro (fra Nazionale senior e giovanili) nati dal 2002 al 2007 giocheranno il prossimo anno oltreoceano, ma è bene sottolineare che non tutti erano parte dei roster nei massimi campionati italiani. Rispetto al 2025/26, non ci saranno l'anno prossimo David Torresani - che ha avuto uno scarsissimo minutaggio a Treviso - Luca Vincini - retrocesso con Sassari - Elisee Assui e potenzialmente Matteo Librizzi - il quale ha dichiarato di non aver ancora deciso. In ogni caso grosse perdite per Varese: Saliou Niang per la Virtus Bologna; e Quinn Ellis (di ritorno a Milano tra meno di un anno, a meno di chiamate NBA). Dalla A2 approderà in NCAA invece Leonardo Marangon.