Montecatini, la fusione tra Gema e Herons torna d’attualità: la A2 può essere la svolta
Il tema dell’unificazione tra La T Tecnica Gema Montecatini e Fabo Herons è tornato centrale proprio mentre entrambe le squadre stanno giocando una fase cruciale dei playoff. L’ipotesi di una sola realtà cittadina, discussa più volte negli ultimi anni, ha ripreso forza grazie anche all’intervento del sindaco Del Rosso e al rinnovato entusiasmo attorno al Palaterme.
Il presidente della Gema, Alessandro Lulli, ha ribadito che la coesistenza di due club nella stessa città non è sostenibile, ma al momento la priorità è conquistare la promozione in Serie A2, obiettivo inseguito da cinque stagioni. Secondo lui, l’eventuale salto di categoria potrebbe diventare il punto di contatto che finora è mancato, facilitando un percorso comune. «Lo sostengo anche io che due società non abbiano senso. Ora però ci stiamo concentrando a raggiungere l’A2, vorrei fare questo regalo a Montecatini che se lo merita, è cinque anni che ci proviamo. Una volta raggiunta la massima seria sono fiducioso che un punto in comune si possa trovare, potrebbe insomma essere motivo di attrazione dell’uno verso l’altro. E ribadisco la mia massima stima e rispetto verso l’altra società di Montecatini», dice a Il Tirreno.
Sul fronte Herons, il presidente Andrea Luchi mantiene invece un profilo più prudente: ogni valutazione è rinviata alla fine della stagione, con la concentrazione rivolta esclusivamente alla serie in corso e alle prossime gare al Palaterme. «Siamo stati tre giorni a Caserta, adesso torniamo al Palaterme (domani sera e venerdì, ndr), il nostro focus è tutto concentrato su questa serie - commenta il presidente della Fabo Herons, Andrea Luchi - siamo concentrati su gara-3, non su altri aspetti in questo momento. Li affronteremo più avanti».
In mezzo alle due società si colloca la posizione del sindaco Del Rosso, che da tempo sostiene la necessità di una squadra unica per evitare dispersioni di risorse e rafforzare l’identità sportiva cittadina. Secondo il primo cittadino, per arrivare a una fusione servirà che tutte le parti siano disposte a compiere un passo indietro, così da costruire basi più solide per il futuro. «Come già detto e ridetto, continuo a pensare, sperare e lavorare per una squadra unica, perché questo è nella nostra natura e nella nostra storia - ha scritto il primo cittadino - due squadre rappresentano uno spreco inutile e controproducente di energie e risorse; ma per arrivare a un’unica realtà, tutte le parti devono, con umiltà, fare un passo indietro per poterne fare magari due in avanti in futuro, e forse per poter sopravvivere a certi livelli».
Dopo il tentativo fallito dello scorso anno, il clima sembra più favorevole: il palazzetto è stato rinnovato e la prospettiva della Serie A2 — qualunque sia la squadra a conquistarla — potrebbe rendere più naturale un avvicinamento. Per ora, però, l’obiettivo condiviso resta uno solo: riempire il palazzetto e spingere Montecatini verso la promozione, rimandando a dopo ogni discorso organizzativo.