Oggi Cremona passa a Roma, ma Trieste non si muove e Matiasic cerca altrove
Più intrecciata che mai la corsa a Roma. Nella giornata di oggi il Consiglio Federale ratificherà il trasferimento della Vanoli Cremona - acquisita dal gruppo di Donnie Nelson e Rimantas Kaukenas - nella Capitale. Tuttavia, come spiegato nelle scorse ore, è la Cotogna Sports Group di Paul Matiasic - patron di Pallacanestro Trieste - ad aver (stra)vinto la corsa al PalaEur, il tanto ambito impianto capitolino per il quale l'avvocato romano e soci hanno presentato un'offerta da 5 milioni di euro per disputarci appena 16 partite. Ma con quale titolo Matiasic andrà a Roma? Non quello di Trieste. Il presidente della FIP Gianni Petrucci - scrive Il Piccolo - ha confermato di non aver ancora ricevuto alcun documento ufficiale da parte della proprietà triestina. In questo scenario aggrovigliato, è arrivata ieri sera una nota della Pallacanestro Trieste: «La proprietà della Pallacanestro Trieste annuncia di aver definito un piano strutturale volto a garantire la competitività e la sostenibilità della squadra al massimo livello possibile. I dettagli del progetto sviluppato negli ultimi mesi, discusso con gli stakeholder della pallacanestro e della Regione, saranno resi noti al termine degli attuali playoff, mantenendo nel frattempo l'attenzione completamente focalizzata sul molo della Pallacanestro Trieste nell'attuale e decisiva fase di campionato».
Resta da capire se ci sarà un'altra titolo a disposizione della Cotogna Sports Group dopo questo passo deciso sotto il Colosseo. Ieri c'è stato un incontro tra il governatore Massimiliano Fedriga e Paul Matiasic. Il presidente della Regione ha rassicurato: «Nel corso delle odierne interlocuzioni avvenute con la proprietà, ho ricevuto rassicurazioni circa la volontà di mantenere un progetto di basket di alto livello a Trieste. Per quanto riguarda i dettagli relativi al futuro la proprietà stessa mi ha comunicato di voler attendere la conclusione della stagione prima di affrontare ogni valutazione in maniera approfondita e condivisa». La sensazione è che Trieste resterà con un titolo, ma con la necessità di doversi muovere da sola. Il sindaco Dipiazza ha già garantito di essersi attivato per sondare il terreno e trovare nuovi sponsor. Il ruolo di Fedriga e della sua giunta potrebbe essere determinante non solo come garante istituzionale, ma come catalizzatore per investimenti di più ampio respiro, sottolinea Il Piccolo.