Tra i trasferimenti a Roma e il settimo straniero: attesa per il Consiglio Federale

11.05.2026 10:40 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Tra i trasferimenti a Roma e il settimo straniero: attesa per il Consiglio Federale
© foto di Ciamillo

Il Consiglio Federale in programma domani a Roma si preannuncia essere uno di quelli davvero importanti. Il tema centrale riguarda la Capitale, che priva di squadre di vertice potrebbe trovarsi con due formazioni al via del prossimo campionato di Serie A - senza dimenticare che la rinata Virtus Roma sta giocando un playoff di Serie B. La cordata di Donnie Nelson e Rimantas Kaukenas è al traguardo, acquisito il titolo sportivo della Vanoli Cremona che ha giocato ieri - proprio a Trieste - l'ultima partita della sua storia. Proprio il club giuliano è l'altro a rischio, con il patron Paul Matiasic - contestato dai tifosi insieme al presidente della FIP Gianni Petrucci - che ambisce anche lui a spostare la squadra a Roma. Ma non è chiaro se una richiesta formale sia già stata presentata e verrà discussa domani al Consiglio della Federazione. Facendo un passo indietro, oltre alle due nuove entità romane, c'è la Virtus, che impegnata ai playoff punta ad andare in Serie A2. Nonostante i rumors delle scorse settimane, non c'è alcun coinvolgimento - al momento - con Paul Matiasic, nonostante Il Tempo riferisca di contatti intercorsi a febbraio riguardanti il settore giovanile. Il numero uno del club Massimiliano Pasqualini va avanti per la sua strada, e nelle prossime settimane dovrebbe avvalersi di un nuovo socio.

I 7 STRANIERI - Altro tema di cui si discuterà nel Consiglio Federale di domani 12 maggio riguarda la proposta di aggiungere un settimo straniero ai roster della prossima stagione. Il motivo è legato alla diaspora dei giovani italiani verso altri confini, quelli americani, con la NCAA che sta facendo razzia in Europa. Qui il tema è delicato: c'è chi vede solo guai, e chi opportunità. Siamo della seconda opinione e ne abbiamo già parlato ampiamente. La GIBA si mette di traverso, in difesa degli atleti italiani che con un extracomunitario in più vedrebbero ulteriormente diminuito il proprio spazio. Dall'altra parte c'è la questione del trovare italiani, almeno per le prossime due stagioni quando gli attuali ragazzi in NCAA, la grandissima maggioranza, tornerà dagli USA. La LegaBasket del presidente Maurizio Gherardini spingerebbe per questa modifica al format, verso un 7+5, mentre la Federazione non sarebbe d'accordo. Appena un mese fa, il presidente della FIP Gianni Petrucci diceva: "La vittoria di un club la fanno i giocatori. Sono stranieri. Pure questo non si dice. Si dice 'il calcio italiano e il basket italiano', ma i giocatori sono stranieri. Mi fermo qua, altrimenti susciterei un'altra polemica. Ma è la realtà...".