Per gli Spurs, Victor Wembanyama ha solo cercato di "proteggersi"
L’espulsione di Victor Wembanyama in Gara 4 contro i Minnesota Timberwolves continua a far discutere all’interno degli Spurs. Il lungo francese è stato allontanato per la prima volta in carriera dopo un colpo di gomito rivolto a Naz Reid, sanzionato come Flagrant 2 per “contatto eccessivo” sopra il collo. L’episodio è avvenuto all’inizio del secondo quarto e ha lasciato un forte senso di frustrazione nella squadra texana, che pur lottando senza il proprio leader ha finito per cedere nel finale di partita. In conferenza stampa, l’allenatore ad interim Mitch Johnson ha espresso chiaramente il suo malcontento per il trattamento fisico riservato al suo giocatore. Pur non giustificando il gesto, ha sottolineato come Wembanyama sia costantemente bersaglio di contatti duri e come gli arbitri dovrebbero proteggerlo maggiormente. Secondo Johnson, l’accumulo di colpi subiti ha portato il francese a reagire per “proteggersi da solo” in una situazione diventata insostenibile.
Il coach ha definito “deludente” il livello di tutela garantito al suo giocatore e “eccezionale” la capacità di Wembanyama di restare professionale nonostante tutto. Anche i compagni hanno interpretato l’episodio come una reazione alla pressione fisica. De’Aaron Fox ha fatto notare che, nell’azione incriminata, il braccio sinistro di Wembanyama era trattenuto da Jaden McDaniels, circostanza che avrebbe generato il movimento del gomito nel tentativo di liberarsi. A suo avviso, se la prima infrazione fosse stata fischiata, l’intera sequenza non sarebbe mai accaduta. Dylan Harper ha parlato apertamente di “frustrazione”, spiegando che il compagno si sente spesso afferrato e colpito senza ricevere adeguata protezione arbitrale. Johnson ha ribadito più volte di non volere che il suo giocatore colpisca Reid, esprimendo sollievo per le condizioni del lungo dei Wolves, ma ha insistito sul fatto che Wembanyama dovrà “proteggersi da solo” se non verrà tutelato dagli arbitri. Ha inoltre definito “ridicola” l’ipotesi di una sanzione supplementare nei confronti del francese.