“Non mi sento derubato”: Nicolò Melli commenta il premio di miglior difensore
Nicolò Melli non nasconde un pizzico di amarezza per non aver conquistato il premio di miglior difensore dell’Eurolega 2025/26, ma allo stesso tempo rende pieno merito al vincitore Alpha Diallo dell’AS Monaco Basket. Il veterano della Fenerbahçe Beko ha parlato apertamente ai microfoni di Eurohoops, spiegando: “Non è vero che non mi interessano i premi individuali. Se arrivi secondo, vuoi arrivare primo. È meglio essere secondi che terzi, ma ovviamente vuoi essere il numero uno. Se hai la possibilità di vincere, devi provarci fino in fondo”.
Nonostante la delusione personale, Melli ha riconosciuto senza esitazioni il valore del collega americano: “Detto questo, Alpha Diallo è un grande difensore? Assolutamente sì. Non c’è alcuna discussione su questo. Non è che abbiano dato il premio a qualcuno che non difende. È un mostro difensivamente e probabilmente marca sempre il giocatore più difficile degli avversari”. Il lungo azzurro ha poi sottolineato come il proprio impatto vada ben oltre le statistiche tradizionali: “Siamo due difensori completamente diversi. Le statistiche raccontano solo una parte della storia. Se avessero dato il premio a me, penso che sarebbe stato più un riconoscimento per la squadra. Un modo per certificare che il Fenerbahçe è stata la miglior difesa della competizione”.
Anche dopo l’annuncio ufficiale del premio, che ha visto Melli chiudere davanti a giocatori del calibro di Thomas Walkup, Walter Tavares e Jerian Grant, il capitano di Italbasket ha mantenuto toni estremamente equilibrati: “Alpha Diallo è un difensore incredibile. Ha meritato il premio. Avrei detto la stessa cosa se lo avessero dato a Edy Tavares. Non è questo il punto. Certo, mi sarebbe piaciuto vincerlo, ma se fosse successo sarebbe stato soprattutto un premio per quello che abbiamo fatto come squadra. Io ero solo uno dei giocatori che hanno aiutato il Fenerbahçe a essere la miglior difesa della regular season”.
Ora però l’attenzione del capitano della nazionale italiana è tutta rivolta alle Final Four di Atene. Dopo aver contribuito con 11 punti e 5.8 rimbalzi di media alla vittoria playoff contro lo Žalgiris Kaunas, Melli punta a trascinare il Fenerbahçe verso un nuovo titolo continentale consecutivo. E anche sul tema del premio individuale il suo pensiero finale è stato chiaro: “Ripeto. Non mi sento derubato. Non penso che Alpha Diallo non meritasse il premio. È andata così. Certo, avrei voluto vincerlo perché, come ho detto, è meglio essere primi che secondi. Ma davanti a noi ci sono obiettivi molto più importanti”.