Lakers, JJ Redick, la verità dopo l’eliminazione: “In questo momento non siamo abbastanza forti”
JJ Redick ha scelto la strada della sincerità dopo la sconfitta che ha chiuso la stagione dei Lakers contro Oklahoma City. Nella conferenza stampa seguita al 115-110 di Gara 4 alla Crypto.com Arena, il coach ha parlato senza filtri, descrivendo il momento come “un vortice di emozioni” e ringraziando giocatori, tifosi e organizzazione per la resilienza mostrata durante la serie. Redick ha sottolineato come la squadra abbia avuto più di un’occasione per cedere mentalmente, ma non lo abbia mai fatto, restando competitiva fino all’ultimo contro una formazione che ha imposto il proprio livello da contender già nel primo turno.
Il coach ha riconosciuto il valore dell’ambiente di Los Angeles, definendo “straordinario” il supporto del pubblico. Sul piano tecnico, Redick ha spiegato che i Lakers hanno messo alla prova un avversario da titolo, costringendo OKC al primo vero momento di pressione nel quarto periodo dei loro playoff. Tuttavia, ha ammesso che esiste ancora un divario da colmare: “Dobbiamo capirlo in questa offseason” ha detto, riferendosi al livello necessario per competere per il titolo. Pur rifiutando l’idea dei “successi morali”, Redick ha riconosciuto l’importanza dei piccoli progressi fatti durante l’anno e ha definito la squadra “dura, unita e con tanto cuore”.
La chiusura è stata netta: “In questo momento non siamo abbastanza forti” ha dichiarato, anticipando che i prossimi due mesi serviranno a definire quali elementi del roster resteranno e quali cambieranno. I Lakers terminano così una postseason complicata, con sei sconfitte nelle ultime sette gare ma con la certezza che Redick continuerà ad esserne l'allenatore con la piena fiducia della dirigenza di Mark Walter, Jeanie Buss e del general manager Rob Pelinka, mentre i Thunder avanzano alla loro sesta finale di Conference negli ultimi sedici anni.