«Sankarè è sbocciato»: Rimini si gode il classe 2007, le parole di Dell'Agnello
Sandro Dell'Agnello ha parlato dopo la sconfitta in Gara 2 per 94-79 contro la VL Pesaro. "Bisogna riconoscere i meriti di Pesaro, fare loro i complimenti. C'era da aspettarsi la loro reazione", dice il coach della Dole Rimini. "Dei dati spiegano bene la partita. Abbiamo concesso troppo nel primo tempo, 17 punti concessi da palle perse. E il secondo dato è il 52% da tre punti, con Bucarelli che ha un conto aperto con noi perché è 8/10 in due partite. Onestamente non ho molto da dire alla squadra. Mi sono confrontato con lo staff, a parte quelli di Bucarelli, gli altri sono stati ben marcati e hanno segnato canestri difficili. Ma la combinazione di questi due dati ci ha portato a subire 35 punti nel secondo quarto, 94 dopo 40' che sono sicuramente troppi. L'ultima precisazione: io sono stato espulso non per le mie responsabilità, ma perché il tecnico di Alipiev era il sesto fallo, è stato dato a me e quindi l'allenatore va fuori."
Sankarè, classe 2007, un talento sbocciato
"Secondo me ci sono un paio di motivi. L'anno scorso si era rotto il ginocchio e ha saltato tutta la stagione. Si è ritrovato a agosto e settembre dopo 12 mesi senza aver giocato, e i primi mesi è stato gestito per il recupero funzionale del ginocchio. A inizio campionato lo pensavamo da tre, il ragazzo è cresciuto di 5/6 cm e fa il 4/5. Il cambio di ruolo, e il fatto che sia completamente sano, sta pagando. Penalizza, e mi dispiace, Simioni e Camara. Ma togliere Sankarè dal campo, a oggi, facciamo fatica. Loro stanno giocando meno non per demeriti loro, ma perché Sankarè è sbocciato". Nelle prime due gare della serie con Pesaro, Sankarè - che ricordiamo aver completato la formazione - ha prodotto 19.5 punti di media a partita e 11.5 rimbalzi in 25 minuti, con 14/20 da due, 1/2 da tre, 8/12 ai liberi.