Tra la Follie Romane c'è la Virtus di Pasqualini: «Presto un socio straniero, vogliamo la Serie A»
È una giornata importante per delineare il futuro del basket romano, con il Consiglio Federale nel pomeriggio - dopo l'Assemblea di LBA in mattinata - che andrà a ratificare il passaggio del titolo sportivo della Vanoli Cremona nella Capitale. Ma il rischio concreto è di ritrovarsi con due Roma ai nastri di partenza della Serie A 2026/27, con il patron della Pallacanestro Trieste Paul Matiasic che ha vinto la corsa al PalaEur, dove intende spostarsi ma non con il titolo dei giuliani, che ora sarebbe salvo.
In tutto questo caos che con il basket giocato nulla c'entra, c'è una terza squadra di Roma, che in realtà è la prima, ovvero la Virtus, impegnata nei playoff della Serie B Nazionale, con il mirino puntato sulla promozione in A2. Il numero uno del club, Massimiliano Pasqualini, non fa un passo indietro e pensa al campo: «Noi siamo la storia e vogliamo onorarla sul campo. Non capisco la logica di alcune scelte, stiamo per annunciare l'ingresso di un importante socio straniero e di un progetto che vuole riportare la Virtus in serie A a breve, là dove le compete. Per il resto non è sport, ma una compravendita lontana dalla tradizione e dallo spirito di appartenenza che stiamo provando a far rinascere a Roma».