Rieti–Cividale, la serie si sposta al PalaSojourner: clima caldo e margini di errore sottili
Dopo le due battaglie del PalaGesteco, la sfida playoff tra Cividale e Rieti si trasferisce nel Lazio per gara 3 e gara 4, attese in un ambiente che si annuncia infuocato. Le prime uscite hanno confermato l’equilibrio previsto: ritmo alto, fisicità, qualità tecnica e grande correttezza da entrambe le parti. Rieti ha colpito per prima, espugnando il PalaGesteco di un solo punto al termine di una gara tiratissima. La risposta dei ducali è arrivata subito, con il 79-73 di domenica frutto di solidità, intensità e carattere. Ora la serie entra nella fase decisiva: il fattore campo pende dalla parte dei laziali, su un parquet dove Cividale non ha mai vinto, ma le prestazioni di Redivo e compagni hanno mostrato che il gruppo ha le armi per provare a ribaltare la storia e riportare tutto a gara 5. Per riuscirci serviranno lucidità, energia e nervi saldi, oltre alla capacità di affiancare nuove soluzioni all’impatto di Redivo visto in gara 2. Dall’altra parte, contenere l’estro di Perry sarà una delle chiavi tecniche più delicate. La sensazione è che ogni possesso possa spostare l’inerzia.
Le parole di coach Stefano Pillastrini. Alla vigilia della doppia trasferta, il coach ha sintetizzato così il momento della serie: “Per ora abbiamo assistito ad una bellissima serie con due partite punto a punto, con due squadre che si stanno affrontando a viso aperto, grande correttezza e grandissimo agonismo. Credo che lo stesso copione si sposterà adesso a Rieti, dove noi punteremo ad alzare il nostro rendimento anche se giochiamo in trasferta, su di un campo tra i più difficili del campionato e contro una delle squadre più forti. Abbiamo la consapevolezza di avere la possibilità di fare ancora un po' meglio rispetto a quello che abbiamo fatto nelle prime due gare, dove comunque siamo stati molto solidi e per cui sono veramente contento del comportamento della squadra; allo stesso tempo pensiamo di poter fare ancora un piccolo upgrade, perché questo sarà necessario per superare l’ostacolo e passare il turno”.
Le sensazioni di Luca Campogrande. L’esterno gialloblù ha insistito sull’identità difensiva e sulla gestione emotiva: “Dobbiamo portare con noi a Rieti l'energia che abbiamo profuso in gara due e per gran parte in gara uno, dove ci siamo concentrati tantissimo sulla difesa, sull'aggredirli sin dal portatore di palla. Il fattore campo avverso naturalmente sarà uno scoglio in più da superare, ma come ci ha detto il coach, non ci deve in nessun modo condizionare; sarà importante supportarci a vicenda ed essere bravi a non perdere la concentrazione od innervosirci per qualche eventuale fischio ‘in più’. L’obiettivo, dunque, sarà quello di mantenere il focus per tutti i 40 minuti sull'aspetto difensivo ed attingere a tutte le soluzioni offensive di cui disponiamo. In gara due Lucio è stato determinante, ma noi abbiamo molte altre frecce nel nostro arco e credo che la differenza la farà partire, come abbiamo fatto, con grande energia, mantenendo una difesa solida e nervi saldi”.