L'incredibile parabola della carriera di Izan Almansa
La carriera di Izan Almansa è già una delle parabole più particolari del basket internazionale moderno. Considerato da giovanissimo uno dei prospetti europei più promettenti della sua generazione, il lungo spagnolo nato a Murcia sembrava destinato a una rapida ascesa verso la NBA. Dopo gli inizi nelle giovanili del Real Madrid, ha scelto un percorso completamente fuori dagli schemi trasferendosi negli Stati Uniti per giocare nella Overtime Elite, una decisione che lo ha proiettato sotto i riflettori globali. Successivamente è passato alla NBA G League Ignite - progetto NBA che oggi non esiste più -, condividendo il parquet con diversi futuri professionisti e continuando a essere considerato un talento dal potenziale enorme grazie alla sua mobilità, all’atletismo e alla capacità di giocare fronte e spalle a canestro. Dopo il mancato approdo al Draft NBA 2025 — nonostante una partecipazione alla Summer League con i Philadelphia 76ers — la sua carriera sembrava però essersi improvvisamente fermata.
Negli ultimi due anni Almansa ha vissuto una vera odissea cestistica: dall’esperienza australiana con i Perth Wildcats fino al ritorno al Real Madrid, dove però ha trovato pochissimo spazio tra Liga ACB ed Eurolega, viaggiando a soli 5 punti e 2.3 rimbalzi di media in appena nove minuti a partita. Ora, a sorpresa, il 20enne spagnolo ripartirà dal college basket americano con i Gonzaga Bulldogs, in una scelta che rappresenta quasi un ritorno alle origini del sogno americano. Un passaggio insolito per un giocatore già transitato tra professionismo europeo, G League e basket australiano, ma che potrebbe rivelarsi decisivo per rilanciare definitivamente la sua carriera. A Spokane ritroverà un ambiente fortemente legato alla pallacanestro spagnola grazie alla presenza del dirigente Jorge Sanz e proverà a trasformare un percorso pieno di deviazioni in una nuova occasione per arrivare, finalmente, ai massimi livelli.