Fenomeno NIL in NCAA: quanto deve spendere un college per essere competitivo?

08.05.2026 15:00 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fenomeno NIL in NCAA: quanto deve spendere un college per essere competitivo?

Dan Hurley ha guidato UConn a due titoli nazionali e a tre finali del torneo NCAA negli ultimi quattro anni. Tuttavia, per rimanere competitivi nell'attuale panorama del college basketball, dominato dal NIL (Name, Image, Likeness) e dal transfer portal, le squadre sono costrette a investire cifre sempre più esorbitanti. In una recente intervista concessa a "The Field of 68", Hurley ha svelato il suo "numero magico" per puntare in alto. «In questo momento, se vuoi essere nel giro e avere la possibilità di lottare per il titolo, immagino che tu debba spendere, e le persone possono sottostimare quanto andranno effettivamente a spendere», ha spiegato Hurley. «Tutti dicono di aver preso giocatori a meno. Ovviamente, gli agenti diranno una cifra, i giocatori ne diranno un'altra. Gli staff non vogliono far sembrare che stiano pagando il massimo. Ma devi spendere, immagino, una cifra superiore ai 14 milioni di dollari se vuoi essere in lizza per competere ai vertici di una grande conference o per cercare di andare in fondo al torneo».

Alla constatazione che senza un budget NIL da 14-15 milioni sia impossibile vincere, l'allenatore ha aggiunto: «Sì, a meno che tu non sia semplicemente fortunato e riesca a prendere tutti questi ragazzi sottovalutati, azzeccando un sacco di affari». Un'analisi che rafforza l'idea che le favole delle "Cenerentole" siano ormai finite e che per le università mid-major sarà quasi impossibile ripetere le cavalcate di George Mason, Butler e Florida Atlantic. «Penso che l'impatto maggiore sia ovviamente il NIL, e il fatto che così tanti programmi ora siano in grado di accumulare talento o semplicemente mettere insieme "super team" staccando grossi assegni», ha continuato l'allenatore. «E questo ovviamente ha un grande impatto sulle università low e mid-major, ma forse la situazione inizierà a bilanciarsi con il volume di giocatori internazionali».

Hurley ha inoltre sottolineato come, lavorando nel modo giusto, sia possibile ottenere uno sconto per trattenere i propri talenti. In termini di conferme, gli Huskies hanno blindato le guardie Silas Demary Jr. e Braylon Mullins (quest'ultimo atteso come scelta al primo giro del Draft NBA e che dovrebbe guadagnare tra i 4 e i 5 milioni da UConn). Le aspettative per i due giocatori in vista della prossima stagione sono altissime. «Con questi due ragazzi, la nostra mentalità, per Silas e Braylon, è che saranno il miglior backcourt del Paese», ha affermato Hurley. «Braylon gioca su entrambi i lati del campo. È cresciuto fino a circa 198 cm, è grosso, quindi facendolo giocare accanto a Silas avremo due giocatori bidirezionali capaci di andare a rimbalzo. Penso che siano forse il miglior backcourt della nazione perché sanno fare tutto, e credo che entrambi avranno carta bianca nella metà campo offensiva il prossimo anno».