LegaBasket e il "caso-italiani": Ettore Messina apre la discussione in Lega, ipotesi 7° straniero?
La Lega Basket prova a sollevare il "caso-italiani" con la FIP. C'è il tema dell'eleggibilità all'ordine del giorno dell'assemblea di martedì prossimo: secondo La Prealpina, l'intervento di Ettore Messina, in rappresentanza dell'Olimpia, nell'ultima riunione dei club ha fatto breccia per aprire una discussione. A preoccupare è soprattutto la costante emorragia di giovani verso la NCAA, di cui abbiamo dato una nostra lettura nell'ultimo editoriale: si stima il rischio concreto che tra i 15 e i 20 talenti emergenti (nella fascia tra i 19 e i 24 anni) possano lasciare l'Italia. Un allarme che tocca da vicino realtà come Varese, che dopo l'addio di Assui affronta la concretissima possibilità di veder partire anche Librizzi. Questa fuga andrebbe a impoverire ulteriormente un bacino tricolore già numericamente limitato, facendo inevitabilmente lievitare i costi dei giocatori nati dal 2001 in su, ormai non più eleggibili per il sistema universitario americano per questioni anagrafiche.
"Tra i motivi per i quali i club avevano preferito Maurizio Gherardini alla conferma di Umberto Gandini c'era la sua competenza nelle questioni "di campo". La riunione di martedì partorirà l'ipotesi di inserire il 7° straniero riducendo la quota italiani? Escluso che la FIP possa accettare cambi per il 2026/27. La rotta virtuosa sarebbe incentivare la produzione giovanile per aumentare la qualità del prodotto tricolore; ma troppi club di A vogliono "vincere subito" e cercano la scorciatoia dello straniero in più", scrive La Prealpina.