EuroLeague, l'espansione attende. Ma spuntano Roma e Napoli; la Virtus cerca la licenza A
Il Board di ECA si è riunito a Barcellona nella giornata di martedì, mettendo insieme i club membri per prendere decisioni strategiche sui formati delle competizioni, sulla distribuzione economica e sulla fase successiva della tabella di marcia strategica triennale di Euroleague Basketball.
L'incontro ha segnato un'altra tappa importante nella continua evoluzione dell'organizzazione, con una forte attenzione alla crescita sostenibile, all'equilibrio competitivo e alla creazione di valore a lungo termine.
Formato e Struttura della Competizione
Il Board ha confermato il suo impegno a mantenere un formato a 20 squadre con girone all'italiana per la stagione di EuroLega 2026-27, riaffermando al contempo il suo intento strategico di esplorare opportunità di espansione nel prossimo futuro. I club hanno anche esaminato i miglioramenti raccomandati alle condizioni di viaggio e di salute presentati dall'EuroLeague Players Association (ELPA) e discuteranno le potenziali implementazioni di miglioramento applicabili sia a livello di lega che a livello di singolo club. Al momento, con il Fenerbahce che ha deciso di rinnovare la licenza, restano un rebus il futuro di Real Madrid - senza licenza - Monaco e Asvel viste le situazioni economico e finanziarie rispettive, e Paris, che sta disputando la competizione con una licenza annuale.
Inoltre, i club membri hanno approvato l'esplorazione iniziale di una nuova competizione pre-stagionale di alto profilo con i campioni di EuroLega ed EuroCup, che potrebbe rafforzare ulteriormente l'ecosistema competitivo.
Il Board ha inoltre approvato miglioramenti chiave alla struttura dell'EuroCup. Questi includono il rafforzamento del sistema di qualificazione basato sul merito, con almeno 10 squadre qualificate attraverso le prestazioni nei campionati nazionali, insieme a licenze pluriennali per club selezionati. Queste misure mirano ad approfondire l'integrazione tra le competizioni d'élite europee e i campionati nazionali.
Evoluzione della Distribuzione Economica di EuroLega
L'ECA Board ha approvato un'evoluzione storica del modello di distribuzione economica di EuroLega, il suo primo grande aggiornamento in oltre due decenni.
Il nuovo quadro riflette la maggiore maturità commerciale della lega e la diversificazione dei flussi di entrate. Rafforza lo spirito collettivo dell'organizzazione premiando la competitività e riconoscendo il contributo individuale di ciascun club.
Il modello rivisto introduce due bacini di distribuzione principali:
• Bacino Relativo ai Diritti Televisivi (Broadcast)
I club con licenza tratterranno il 65% dei ricavi netti televisivi generati nei rispettivi mercati.
Il restante 35% sarà distribuito equamente tra tutti i club con licenza.
• Bacino Commerciale della Lega (bacino di distribuzione totale disponibile meno le distribuzioni relative ai diritti televisivi)
Il 75% di questo bacino sarà distribuito tra tutti i club partecipanti in base a una combinazione di prestazioni sportive, coinvolgimento dei fan (tra cui presenze, pubblico televisivo e interazione digitale) e risultati storici.
Il restante 25% sarà distribuito equamente tra i club con licenza.
A seguito di una crescita annua già robusta del 18% nella distribuzione ai club nel 2025-26, questo modello lungimirante è alla base di una forte crescita finanziaria, con la lega che proietta un ulteriore aumento a doppia cifra per la stagione 2026-27 raggiungendo un nuovo record storico.
Il Board ha inoltre concordato di continuare a valutare ulteriori potenziali miglioramenti ai criteri di distribuzione economica che rafforzino lo spirito collettivo della lega, incoraggino tutte le parti a contribuire alla crescita della proprietà collettiva e dei suoi club membri, e premino tali contributi da parte di tutti i singoli club.
Struttura delle Licenze ed Espansione Strategica
Il Board ha ricevuto un aggiornamento sulla transizione dall'attuale sistema di licenze di 10 anni a un modello permanente in stile "franchigia", la cui conclusione è prevista per la stagione 2026-27.
Questa trasformazione è progettata per migliorare la stabilità a lungo termine, aumentare il valore degli asset e sbloccare nuove opportunità di investimento in tutta la lega e nei suoi club.
I membri del Board sono stati inoltre informati del forte interesse del mercato, con più di 10 club e mercati che hanno presentato lettere di interesse per unirsi alla lega come parte di un imminente processo di espansione, che dovrebbe lanciare ufficialmente la sua prima fase di esplorazione nel luglio 2026. Secondo Gazzetta.it, questi club sono una parte di quelli che hanno licenza temporanea, tra cui Virtus Bologna, oltre a Stella Rossa, Partizan, Valencia, Dubai, Parigi e Hapoel Tel Aviv, altri fuori da Euroleague come Hapoel Gerusalemme, Paok ma anche Napoli. "E a sorpresa, secondo quanto risulta, anche realtà non ancora esistenti, come Londra e, rullo di tamburi, Roma. Con una delle due cordate (una fa capo a Don Nelson, l’altra a Paul Matiasic) che avevano presentato la manifestazione di interesse anche per Nba Europe".
Come precedentemente comunicato, una valutazione indipendente condotta da JB Capital ha stabilito il valore d'impresa combinato di EuroLega e dei suoi club con licenza a 3,2 miliardi di euro. Si prevede che questa valutazione crescerà di circa il 25% in seguito all'esecuzione del piano strategico della lega e all'implementazione del modello a franchigia.
Coinvolgimento degli Stakeholder
Il CEO e il team dirigenziale di Euroleague Basketball hanno inoltre aggiornato il Board sul continuo coinvolgimento degli stakeholder, incluse le discussioni con l'NBA riguardo al potenziale progetto "NBA Europe".
Il Board ha riaffermato il suo impegno a mantenere un dialogo aperto e costruttivo con l'NBA, con l'obiettivo di esplorare opportunità di partnership strategica che potrebbero elevare ulteriormente la pallacanestro europea. La dirigenza di Euroleague Basketball si concentrerà sui prossimi passi in questo senso durante le prossime settimane".