Brown richiama i Knicks alla disciplina dopo il successo sui Sixers in gara 2

 Brown richiama i Knicks alla disciplina dopo il successo sui Sixers in gara 2

Il 108-102 con cui New York ha piegato Philadelphia al Madison Square Garden ha lasciato soddisfatto Mike Brown, ma il tecnico non ha nascosto la sua attenzione ai dettagli. “È stata una partita caotica, dura fisicamente e poco brillante in attacco”, ha spiegato, riconoscendo il merito della difesa aggressiva dei Sixers. Il nodo principale, secondo lui, è stato quello dei falli: “Ci stanno uccidendo dalla lunetta, hanno tirato 34 e 28 liberi… è un divario enorme." L’aggiustamento decisivo è arrivato all’intervallo, quando i Knicks hanno parlato di difendere senza commettere infrazioni: “Nella ripresa ne hanno avuti solo otto, ed è stata la chiave della partita”.

Brown ha poi sottolineato l’importanza di limitare i rimbalzi offensivi e di stringere le maglie difensive nell’ultimo quarto, dove New York ha concesso appena 12 punti. Tra i protagonisti ha voluto citare Mikal Bridges, autore di canestri pesanti nel finale, e ha spiegato come la squadra abbia saputo reagire ai blitz difensivi di Philadelphia con spaziature corrette. Tyrese Maxey, pur arrivando a 26 punti, è stato contenuto meglio nella ripresa: “Non lo fermi, ma puoi rendergli la vita più difficile con sforzi multipli e difesa di squadra”. Il coach ha concluso ricordando che la serie resta imprevedibile e che l’unico vero controllo possibile è quello sulla capacità di ottenere stop difensivi nei momenti cruciali.

Redazione Pianetabasket.com
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