Retrocessione Sassari, Spissu: «Ripartire con un progetto che dovrei quell'ambiente del 2019»

06.05.2026 23:35 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Retrocessione Sassari, Spissu: «Ripartire con un progetto che dovrei quell'ambiente del 2019»
© foto di Canu/Ciamillo

Cosa rimane alla Dinamo dopo questa annata disastrosa? La Dinamo Women si è salvata sul campo ma ha rinunciato dopo sei anni alla A1 femminile. La squadra maschile retrocede in A2 dopo 16 anni, salvo ripescaggio. Resta la Dinamo Lab che disputerà i playoff scudetto. Una su tre. Il progetto andrà inevitabilmente rivisto, sia che resti Stefano Sardara, sia che la società venga ceduta ad altri. Con la discesa in A2 tutti i contratti in essere sono nulli, quindi si tratta di ricostruire l'intero organico. Da zero? Forse sì, anche se due giocatori come Marco Ceron e Fadilou Seck potrebbero rientrare nei piani. Tutto dipende naturalmente dal budget che la proprietà (vecchia o nuova) avrà a disposizione: risalire non è né economico né semplice, chiedere a Brindisi e Fortitudo Bologna per conferma.

La priorità sarà ricreare una vera identità. «Ripartire con un progetto serio e ambizioso che ricrei quell'ambiente del 2019 con Pozzecco, dove squadra e città erano una cosa sola, dove i giocatori capiscano il valore della maglia». È questo il prezioso consiglio di Marco Spissu, sassarese doc, idolo della tifoseria e vincitore degli ultimi trofei biancoblù (Europe Cup e Supercoppa Italiana nel 2019). Il playmaker analizza così il momento: «Si lottava tutti insieme e si remava tutti nella stessa direzione, credo sia mancato quest'anno e ora si pagano le conseguenze. Ma la retrocessione non è la fine del mondo, una stagione storta non può cancellare 16 anni di serie A e i trofei vinti», ha concluso a L'Unione Sarda.

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.