Reggio Emilia, Woldetensae: «Nessuno vuole incontrare Milano ma non dipenderà dalla Una Hotels»

06.05.2026 11:10 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Reggio Emilia, Woldetensae: «Nessuno vuole incontrare Milano ma non dipenderà dalla Una Hotels»
© foto di Rossi/Ciamillo

La guardia della UNA Hotels Reggio Emilia, Tomas Woldetensae, si è confessata ai microfoni di Adriano Arati sulle colonne della "Gazzetta di Reggio". Alla vigilia dell'ultimo impegno di regular season sul parquet della Nutribullet Treviso Basket, prima dell'attesissimo inizio dei playoff, il giocatore biancorosso ha tracciato un bilancio del momento vissuto dalla squadra, proiettandosi con grande determinazione verso la fase più calda e cruciale dell'intero campionato.

Analizzando la sfida imminente, Woldetensae ha voluto mettere in guardia i compagni sulle indubbie qualità e sul grande cuore della formazione veneta, ribadendo poi le ambizioni e la concentrazione del gruppo reggiano in vista della post-season: «La Nutribullet è una squadra di talento, di ritmo, e ha dimostrato nella seconda parte della stagione cosa possono fare. Ha stretto i denti e si è salvata quindi comunque ha tanto cuore ed è difficile da abbattere. Vogliamo continuare il percorso che abbiamo iniziato con l'inizio della seconda fase. La cosa più importante è rimanere nel nostro flusso, costruire sempre più chimica e affrontare chiunque arriverà. La rivale una tra Milano, Brescia e Venezia? Sì, decisamente. Poi, ovviamente non ci prendiamo in giro, Milano è la squadra probabilmente con il livello più alto e tendenzialmente saremmo leggermente più fiduciosi e felici di incrociare una delle altre due. Ma ne parleremo da lunedì».

Il classe 1998 ha speso parole significative sul proprio percorso di crescita personale e sull'evoluzione del suo ruolo all'interno del sistema di gioco, sottolineando i benefici derivati dal recente assetto tattico: «Mi sento più a mio agio, anche comunque riscoprendo con chiarezza il mio ruolo: cosa sono per Reggio e cosa posso dare. Il cambio di stile permette un po' a tutti di essere sull'attenti, cioè di non basarsi esclusivamente su quello che si è certi di poter dare come contributo e permette maggior libertà. A me è sempre piaciuto essere dinamico, fare tagli, fare blocchi, cose così, mi sento molto più partecipe e credo di essere molto di più nel mezzo del gioco, di aiutare».

Iacopo  De Santis
autore
Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.