Saliou Niang: «Non vincere Scudetto sarebbe un po' deludente. NCAA? Vedremo...»
Saliou Niang è stato intervistato da Dario Ronzulli su Tuttosport. L'ala della Virtus Bologna è al centro di tanti rumors di mercato, con le ultime indiscrezioni che parlano di un futuro in NCAA con un contratto da 7 milioni di dollari lordi a LSU. Niang è concentrato ora sulla Virtus: "[La NCAA] è una strada molto interessante per me, non posso negarlo, ma non ho ancora preso una decisione definitiva. Ora penso a finire al meglio la stagione con la Virtus, ci penserò per bene dopo i playoff a bocce ferme", dice Niang, che sui playoff aggiunge: "Non vincere lo scudetto sarebbe un po' una delusione, perché so che abbiamo tutte le carte in regola per vincerlo. So anche quanta fatica abbiamo fatto durante tutto l'anno per conquistare il primo posto e avere il vantaggio del fattore campo per giocare davanti ai nostri tifosi, che sono splendidi e ci sostengono sempre. Stiamo pian piano recuperando tutti e questo è fondamentale per essere pienamente competitivi".
Niang ha parlato anche dell'annata, compreso l'esonero di Dusko Ivanovic. "È stata molto tosta, giocare così tante partite in poco tempo è stato impegnativo, ma allo stesso tempo mi ha fatto crescere molto a livello tecnico ma anche mentale. Ho lavorato su tanti aspetti del mio gioco a partire dal tiro da 3 che ora prendo con molta più convinzione: coach Jakovljevic mi dice sempre di non preoccuparmi se sbaglio e che è più importante che certi tiri me li prenda. Ivanovic? So che fa parte del gioco e può succedere nella carriera di un coach, ma è stato comunque inaspettato. All'inizio abbiamo sicuramente fatto un po' fatica a riassestarci: ora abbiamo ritrovato confidenza con il nostro basket. Aver superato quel momento di difficoltà ci dà una grande spinta adesso".
Per Niang una prima annata in EuroLeague. "Assolutamente. Il livello fisico e tecnico è veramente alto, così pure la qualità dell'esecuzione, sapevo di dovermi misurare con giocatori molti forti e così è stato. Mi sono accorto rapidamente, soprattutto marcando gente più grossa di me, che il margine di errore che ti viene concesso è quasi inesistente. C'è poi il fattore ambientale: giocare in palazzetti come Belgrado, Kaunas, Atene non è facile, bisogna tenere i nervi saldi. Io personalmente mi esalto quando c'è un clima del genere quindi è stato anche divertente".