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Brindisi, Marino: «Questi ragazzi sono quelli con i quali andremo in battaglia nei play-off»

05.05.2026 19:10 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Brindisi, Marino: «Questi ragazzi sono quelli con i quali andremo in battaglia nei play-off»
© foto di Longo / Ciamillo

Ai microfoni della trasmissione "Zona Basket", ospite del giornalista Antonio Celeste, il General Manager della Valtur Brindisi, Tullio Marino, ha tracciato un bilancio sulla regular season appena conclusa. Il dirigente ha evidenziato il rimpianto per il calo nel finale di stagione, individuando nel match contro Scafati il crocevia decisivo per l'accesso diretto alla massima serie. Alcune sue parole riportate da La Stella del Sud Basket Brindisi:  «La stagione era iniziata molto bene; però, purtroppo, le stagioni si ricordano per come finiscono e non per come iniziano. Noi il momento di crisi l’abbiamo avuto alla fine. È stata una crisi che hanno attraversato tutti: l’ha avuta Verona, che ha cambiato l’allenatore; l’ha avuta la stessa Scafati, che ha fatto lo stesso. A noi è arrivata alla fine e, purtroppo, non ci voleva. Non ci voleva un aprile così brutto. Se pensi che a Scafati, sul 77 pari, abbiamo avuto dei tiri liberi con Vildera non realizzati… da lì, purtroppo, Scafati ha segnato otto tiri liberi senza fare nemmeno un canestro dal campo. È stata la ‘sliding door’ della stagione perché, probabilmente, chi vinceva quella partita avrebbe preso la strada per salire in Serie A. È successo a Scafati: bravi loro, complimenti! Complimenti a coach Vitucci e alla società di Longobardi. Noi siamo qui ad inseguire… come succede nel basket: una vince e le altre spiegano. Noi siamo qui a provare a spiegare quello che è successo, però abbiamo un altro mini-campionato che ci aspetta da qui in avanti».

Voltando pagina verso l'imminente post-season, Marino ha fatto il punto sul mercato e sull'atteggiamento del gruppo a disposizione di coach Piero Bucchi. Confermata la fiducia nel roster attuale, il GM ha ammesso la mancanza di un pizzico di cattiveria agonistica nel corso dell'anno: «Questi ragazzi sono quelli con i quali andremo in battaglia nei play-off, quindi non c’è altro da aggiungere. Ovviamente, sebbene ci sia una finestra di mercato che chiude il 7 maggio — ed è ovvio che se dovesse presentarsi un’opportunità o un infortunio valuteremmo la possibilità di cambiare un giocatore — questi sono i ragazzi con i quali ci alleniamo da due settimane. Stiamo ricreando il gruppo squadra dopo quello che è successo un mese fa e sono questi i giocatori con cui abbiamo intenzione di andarci a giocare i play-off. Il gruppo è sempre stato ottimo: sia prima del diverbio di Copeland con i tifosi, sia durante il periodo di intermezzo fino all’arrivo dei due nuovi innesti, sia adesso. L’ho detto in ogni intervista fin dall’inizio dell’anno: questo gruppo si è sempre allenato meglio di come ha giocato le partite. Purtroppo questo è un difetto, probabilmente anche caratteriale. Piero Bucchi ne ha parlato tante volte: a volte è mancato il carattere. L’altro giorno abbiamo aperto un allenamento al pubblico e mi ha fatto piacere; sono convinto che la gente si sia divertita molto a vederlo. Probabilmente un pelo di carattere in più ci avrebbe aiutato a fare qualcosa di meglio in questo campionato, però, guarda, in questo momento è inutile guardarsi indietro e pensare a quello che poteva essere. Poteva essere qualcosa di meglio; oggi potevamo aver già chiuso la stagione, perché sono convinto che questo gruppo potesse arrivare al primo posto in classifica. Però oggi inizia un altro campionato. Siamo qui pronti, ci stiamo allenando bene».

Il percorso nei playoff inizierà in salita, con i quarti di finale contro la corazzata Tezenis Verona. Una sfida durissima, per la quale però l'esperienza di Bucchi potrebbe rivelarsi l'arma in più, in un tabellone che vede anche ex giocatori protagonisti altrove, come Blake Francis: «Verona è la squadra peggiore da affrontare perché è la più forte, colei che ha iniziato il torneo da favorita per la promozione. Coach Ramagli ci teme? Io penso che nessuno avrebbe voluto incrociare Brindisi in una serie play-off a cinque con Piero Bucchi, che è un maestro di queste fasi. Verona, però, parte come favorita numero uno: era la squadra che doveva ammazzare il campionato e vincere la regular season. Ora sono ai play-off come noi; hanno il fattore campo, che può essere un vantaggio, ma si azzera tutto: ripartiamo da zero a zero. Su Francis non avevo dubbi che avrebbe fatto bene ad Avellino. Era un giocatore che volevamo fortemente e su cui puntavamo molto; personalmente ho spinto tanto per firmarlo, poi purtroppo le cose non vanno sempre come desideriamo. Sono molto contento per lui e spero di vederlo più avanti nei play-off. Verona resta la favorita per conquistare la promozione in Serie A: è una squadra costruita appositamente per questo obiettivo».

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.