Dinamo Sassari in A2, il rammarico di Perra: «Perdita notevole ma non definitiva. Grazie a Sardara per questo sogno»

05.05.2026 09:30 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: L'Unione Sarda
Dinamo Sassari in A2, il rammarico di Perra: «Perdita notevole ma non definitiva. Grazie a Sardara per questo sogno»
© foto di Canu/Ciamillo

Bruno Perra non è soltanto il presidente del Coni regionale. Da numero uno della federbasket sarda ha seguito la Dinamo Sassari da sempre: «Presente dalla promozione dalla B alla A2 nel 2002 (ero stato appena eletto presidente Fip) con presidente Dino Milia, a quella dalla A2 alla Serie A con Luciano Mele e poi con Stefano Sardara», dice a L'Unione Sarda. Sino a domenica, quando ha sofferto assieme ai tifosi del PalaSerradimigni. È difficile spiegare questa amara retrocessione: «Quando si retrocede si sommano sempre tanti e diversi fattori. Ci metto anche la lentezza nella riqualificazione del palazzetto. Però solo due mesi fa era impensabile, prima di Reggio Emilia ancora si parlava di playoff. È giusto fare una riflessione senza bisogno di cercare colpevoli».

Di certo è una perdita gravissima per tutto il movimento cestistico sardo: «Direi che tutta la Sardegna sportiva perde una eccellenza in questo momento, una squadra che partecipa nella massima serie di un campionato così importante come quello di pallacanestro ed è qualcosa che dispiace. Avere una squadra così in alto è un riferimento fondamentale. La perdita è notevole ma non definitiva. Non sappiamo quali saranno gli sviluppi ma occorre essere equilibrati nei giudizi. Lo sport insegna che si cade e ci si rialza».

Un certo raffreddamento del pubblico nel corso della stagione potrebbe suggerire che la Serie A sia stata data per scontata: «Non penso, però è una lezione anche per il Cagliari nel calcio: salvarsi, anche in anticipo, difendere la A non è mai banale e bisogna ringraziare i dirigenti che lo rendono possibile. Apprezziamo ciò che abbiamo, senza essere sempre critici». Sul futuro e sul dilemma tra acquisire un titolo sportivo o ripartire dal basso, Perra ha le idee chiare: «L'acquisizione di un titolo sportivo è sempre complicata, ma la A2 forse lo sarebbe ancora di più: ci sono squadre che da anni non riescono a risalire. Ma se si riuscisse a fare una squadra competitiva in un torneo prestigioso, con grandi piazze, e competere per risalire i tifosi lo apprezzerebbero molto. Riaccenderebbe un entusiasmo che però non è spento. Domenica il pubblico ha applaudito e non era scontato. Ha dimostrato un affetto infinito, nonostante il dispiacere. Grazie anche alla Dinamo ormai il basket è nel dna di Sassari e dell'Isola e spero che il presidente Sardara possa subito ripartire per rilanciare questo fenomeno sportivo e sociale».

Il presidente del Coni vuole infine rimarcare l'incredibile patrimonio sportivo e sociale costruito nel tempo: «Non possiamo dimenticare che abbiamo vissuto 24 anni al top, con una crescita continua sotto tutti i punti di vista. I risultati sportivi eccezionali hanno garantito a Sassari il rispetto e la stima nel mondo cestistico. Non si poteva immaginare che raggiungesse questi risultati». Un vero exploit capace di unire un'intera isola: «Tutto un territorio si è innamorato di questa squadra. Ha superato i confini di Sassari entrando nel cuore di sportivi e non sportivi sino al più piccolo paese sardo, grazie al presidente che ha fatto operazioni fantastiche. Una squadra di provincia capace di andare a Milano a far tremare i tifosi dell'Olimpia. Un sogno».

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.