Virtus, Alston: «Futuro a Bologna, mi sento a casa. Scudetto? Attenzione a Milano e Brescia»
Ospite a Sport Club in onda su E-Tv, l'ala della Virtus Bologna Derrick Alston ha affrontato a tutto tondo il momento della stagione bianconera, in ripresa dopo aver superato il periodo più difficile, spaziando per l'appunto dal cambio di guida tecnica fino alle ambizioni per i playoff, senza tralasciare un'importante conferma sul proprio futuro sotto le Due Torri. Le sue parole riportate da BolognaBasket.
Il cambio in panchina e la rinascita del gruppo. L'avvicendamento tecnico a stagione in corso non è mai semplice da metabolizzare, ma Alston ha sottolineato la reazione d'orgoglio dello spogliatoio e i benefici di un'infermeria finalmente vuota: «È stato complicato in questo punto della stagione. Ma ci siamo ritrovati nello spogliatoio, ci siamo guardati, parlando, e abbiamo cercato di ricominciare daccapo. Ora le cose vanno meglio: prima c'erano stati molti problemi di infortuni e per questo c'era tensione. Ora i giocatori stanno rientrando, e per questo certe cose stanno migliorando». Sulle differenze tra la precedente - con Dusko Ivanovic - e l'attuale gestione - di Nenad Jakovljevic - l'americano ha precisato: «Sono persone diverse, ma certi metodi sono simili. Ora le cose sono cambiate perché, non giocando più due o tre partite a settimana, c'è più tempo per allenarsi. Qualcosa è cambiato in difesa, ma il modo di lavorare non è cambiato».
Il futuro a Bologna e il legame con i compagni. Nessun dubbio per quanto riguarda la sua permanenza in maglia Virtus. Alla domanda su un suo possibile addio a fine anno, Alston ha risposto con fermezza: «Ho un contratto anche per la prossima stagione e non ho intenzione di andarmene, né io né la mia famiglia. Mi sento a casa, sto bene, resterò ancora qui». Il giocatore ha poi speso parole al miele per due compagni di squadra, a partire da Edwards, attualmente in un momento di flessione al tiro: «Lui è uno dei giocatori di maggior talento offensivo che io abbia mai conosciuto. Ora può avere difficoltà anche perché è molto attenzionato dalle difese, e ci può stare che in certi momenti della stagione il tiro non ti vada. Ma lui non è solo tiro, sa fare molte altre cose, e sono certo che potrà tornare a far canestro». Un pensiero è andato anche al giovane Saliou Niang, prossimo al salto nel mondo del college basket americano: «Il mio tempo è passato... ma Niang è un talento incredibile, grande giocatore e grande persona. È un onore giocare con lui ed ha un grandissimo potenziale».
L'Eurolega, i Playoff e la corsa Scudetto. Archiviata la sua prima esperienza nella massima competizione continentale («Un campionato duro... il livello è molto alto, sono già eccitato a pensare alla nuova stagione»), le energie sono ora tutte concentrate sul finale di campionato. Per fare il salto di qualità nella post-season, la ricetta di Alston è chiara: «Quello che conta è mantenere alta l'intensità e focalizzarsi su noi stessi. I playoff sono diversi dal campionato, si gioca più volte contro la stessa squadra e questo fa sì che ci si debba adattare partita per partita». Infine, uno sguardo alla corsa per lo Scudetto. Alla domanda se la Virtus sia la favorita, il giocatore ha mantenuto un profilo basso, individuando le avversarie più ostiche incontrate finora: «Non so se siamo favoriti, ci sono tante aspettative ma anche tante possibili avversarie. La squadra più forte incontrata finora? Milano e Brescia, direi. Ma tutte le squadre sono complesse, quindi dovremo stare attenti anche ai più piccoli dettagli».