Riccardo Moraschini: «C'era pressione. In queste difficoltà siamo stati bravi a salvarci»
L'Acqua San Bernardo Cantù cede il passo tra le mura amiche contro Treviso, ma al fischio finale può comunque tirare un sospiro di sollievo e festeggiare il raggiungimento del traguardo più importante: la permanenza in massima serie. A prendere la parola per commentare l'epilogo di questa sofferta stagione è il capitano Riccardo Moraschini, che non nasconde la soddisfazione per l'obiettivo centrato nonostante il passo falso casalingo che ha chiuso l'annata. Analizzando a caldo il match e il percorso della squadra, il leader biancoblù ha sottolineato il peso specifico dei risultati ottenuti nella seconda parte della stagione: «Sapevamo che sarebbe stata una partita emotivamente complicata. Il risultato è negativo, ma l'obiettivo della salvezza è stato ottenuto e di questo dobbiamo essere felici. Ci siamo creati la possibilità di salvarci negli ultimi mesi, vincendo partite importanti e dobbiamo essere contenti di questo».
Interrogato su quale sia stata la vera svolta dell'annata, Riccardo Moraschini ha guardato all'intero percorso compiuto dal gruppo per superare i momenti più bui, tracciando poi un rapido sguardo verso il futuro: «Non vedo un momento preciso, ma abbiamo disputato un girone di ritorno di alto livello. Dopo nove sconfitte di fila ci siamo rifatti, c'era la pressione di rimanere in A dopo quattro anni in A2. In queste difficoltà siamo stati bravi a salvarci lasciando l'ultima a quattro punti da noi. Da dove ripartire? Difficile dirlo ora, non sappiamo i programmi. Di sicuro il fattore campo sarà un punto di partenza. Dovremo fare meglio in generale».