Riccardo Pittis su Treviso: «Impresa che vale come un piccolo Scudetto»

04.05.2026 08:55 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: via Il Gazzettino
Riccardo Pittis su Treviso: «Impresa che vale come un piccolo Scudetto»
© foto di Ciamillo

Riccardo Pittis celebra la salvezza della Nutribullet Treviso. L'ex "Acciughino" e "Ironman" dal 17 dicembre è membro del CdA del club: "Marcelo non ha parlato di miracolo ma di capolavoro-ribadisce-ed è quello che penso anch'io: i miracoli li fa il Signore, Treviso Basket invece ha realizzato appunto un capolavoro, fatto di sudore, fatica, impegno, roba molto terrena. Insomma un risultato costruito in tutto e per tutto", esordisce a Il Gazzettino dopo la vittoria della Nutribullet sul campo di Cantù. A Desio la squadra di Nicola ha centrato la sesta vittoria nelle ultime sette partite, ciliegina sulla torta di una clamorosa rimonta per la permanenza al piano di sopra. 

I meriti. Pittis aggiunge: "Prima della partita ero andato a camminare e, camminando, come sempre pensavo. Pensavo a ciò che sarebbe stato giusto dire in caso di salvezza. Io i meriti li divido per tre. Al primo posto metto il presidente Matteo Contento e la società. Per tutti quelli che avevano esposto certi striscioni e detto le peggiori cose contro la dirigenza, e badate, lo dico da ultimo arrivato che l'ha scoperto da poco, sappiate che alle spalle di chi va in campo c'è qualcosa che nemmeno potete lontanamente immaginare. A Treviso esiste una squadra di pallacanestro in serie A solo ed esclusivamente per merito del lavoro di Matteo e del Consorzio, gente che ci mette soldi ed energie sempre "aggratis", a fondo perduto. Poi c'è Federico Pasquini, il giemme, che deve avere registrato il record di insulti: invece lui, dopo l'inizio complicato, è riuscito a trovare i giocatori che hanno fatto diventare la Nutribullet quella che è oggi. Scelte che poteva fare solo chi ha capacità, competenze e sapienza cestistica. Ha avuto l'onestà di riconoscere gli errori commessi: solo gli imbecilli non cambiano mai idea ma solo quelli bravi riescono a rimediare. Infine naturalmente metto Marcelo Nicola e tutto lo staff e la squadra, alla quale ha letteralmente cambiato volto. Per me questo è come un piccolo scudetto, ciò che la squadra ha fatto è qualcosa di in-credibile".

Dopo Varese anche Pittis non ci sperava più. "Sinceramente no, pensavo: stagione finita. Però, a mente fredda, mi sono messo a leggere il calendario di Cantù e ho detto: è dura ma ce la possiamo ancora fare. Poi Sassari ha fatto di tutto per piombare nella zona salvezza, nel frattempo noi vincevamo le gare che dovevamo vincere. Ed eccoci qui". Anche a Desio una vittoria arrivata nel finale: "Guardate, a me dispiace tanto che il campionato finisca domenica. Avessimo avuto prima questo assetto e questo equilibrio di gruppo saremmo arrivati tranquillamente ai playoff. Questa salvezza, lo ripeterò sempre, resta comunque un capolavoro".

Iacopo  De Santis
autore
Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.